Comunali, scricchiola il “feudo” leghista a Lesina. Di Mauro (unico candidato) battuto dall’astensione. È nullo il voto amministrativo

Clamoroso flop del Carroccio. Vincono i tre comitati che invitavano a disertare le urne. “Per 58 voti non abbiamo raggiunto il quorum”, ratifica il segretario provinciale Daniele Cusmai

Il leghista Primiano Di Mauro unico candidato sindaco a Lesina ha sbagliato un gol a porta vuota. Non c’è bisogno dello spoglio per la città lagunare.
Hanno vinto i tre comitati che invitavano la popolazione ad astenersi dal voto. In casi di unica lista, il voto alle amministrative comunali è valido solo se si supera il quorum del 50 per cento più uno dei votanti. La Lega, sostenuta fortemente dall’europarlamentare Massimo Casanova, ormai di casa a Lesina, ha portato alle urne solo il 49,1% degli elettori.
“Per 58 voti non abbiamo raggiunto il quorum”, ratifica il segretario provinciale Daniele Cusmai. (In alto, Casanova e Di Mauro)



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