Fitto contro Emiliano sull’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia: “Lavori portano la mia firma, ma dovevano concluderli nel 2015”

Il candidato del centrodestra per la Regione Puglia, Raffaele Fitto, attacca il governatore Michele Emiliano sull’aeroporto di Foggia e sulle “politiche clientelari”

Giornata ricchissima di incontri in Capitanata per il candidato del centrodestra unito alla Regione Puglia Raffaele Fitto. La sua agenda è cominciata in mattinata a Foggia gli appuntamenti in Confesercenti, Confartigianato, Cna e Camera di Commercio per poi proseguire a Monte Sant’Angelo, a San Giovanni con un comizio in piazza, a Manfredonia in compagnia del candidato della lista meloniana Lello Castriotta, a Lucera in Piazza Duomo insieme anche al candidato sindaco Giuseppe De Sabato, a Cerignola con Antonio Giannatempo e Tea Demonte e a Zapponeta con Vincenzo Riontino.

Nel mezzo la conferenza stampa all’Hotel Cicolella a Foggia insieme a tutti i grandi supporters di partito. Dai due coordinatori dei Fratelli d’Italia Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra a Raffaele Di Mauro di Forza Italia insieme ai referenti delle civiche e ai vari candidati e al presidente della Provincia Nicola Gatta.

La notizia è quella dell’inaugurazione della parziale pista del Gino Lisa. Secondo Fitto quella di Emiliano è una “pura mistificazione”.

La mia percezione è molto positiva, il clima è favorevole, la gente ha capito che l’occasione per cambiare e per voltare pagina è questa, perché siamo reduci da 15 anni di parole, promesse e di una gestione clientelare che ha visto la distribuzione di prebende e clientele ma non ha affrontato i problemi seri”, ha detto a l’Immediato. “Questa è una provincia, la Capitanata, totalmente bistrattata. Per altro in queste ore accade qualcosa di veramente ridicolo parlando di aeroporto di Foggia. È necessario rimettere le cose in ordine: l’aeroporto di Foggia è stato finanziato per 14 milioni di euro da una delibera Cipe del 2011, da me scritta e da me portata al Cipe. È un tema che conosco molto bene. La domanda non è tanto il tentativo imbarazzante di inaugurare un’opera che ancora non è finita, ma capire perché quel finanziamento che prevedeva il completamento dell’opera nel 2015 non è ancora concluso al 2020? provare ad attribuirsi da parte di Emiliano questi meriti è imbarazzante se non ridicolo”.

Se dovesse vincere come cambierà Aeroporti di Puglia?

“Intanto noi abbiamo fatto. Quando parliamo del Gino Lisa parliamo di un finanziamento con delibera Cipe con me relatore nel 2011, questo è un fatto. Quello che è accaduto negli altri 9 anni è un altro fatto: non sono stati capaci di realizzare questo tipo di intervento. Quello che c’è da fare è un piano di fattibilità serio per riprogrammare completamente l’organizzazione degli aeroporti pugliesi per individuare con un sistema ad infrastrutture a supporto una prospettiva”.

Parla sempre di clientelismo di Emiliano, può farci tre esempi intollerabili?

“Ieri in un teatro di Taranto è accaduta una cosa che offende la dignità. C’erano i precari convocati, Emiliano dietro un tavolo, una sedia di fronte a lui, uno ad uno si alzano e vanno a firmare un contratto che trasforma il loro precariato in un contratto a tempo indeterminato con una clausola finale che recita che tutto questo è possibile se la Corte Costituzionale dovesse confermare la sentenza, l’impresa che ha fatto ricorso non dovesse vincere e tutta una serie di cose. Trovo questo offensivo sotto tutti i punti di vista. Ci sono i concorsi banditi dall’Arif qualche giorno fa, quelli dell’Arpal, i dirigenti regionali che gestiscono i rapporti con le imprese e sono candidati, i santini di Lopalco arrivati ad indirizzi riservati dei malati di tumore. Potrei continuare con un lungo elenco che mi crea imbarazzo a citare perché offende la dignità dei cittadini pugliesi, che reagiranno con forza andando verso un voto di libertà e di cambiamento. Reagiranno a questo gioco perverso, in questi anni il centrosinistra ha costruito una giostra del potere alimentata dalla tasse dei cittadini di pugliesi. Le agenzie, le società sono alimentate dalla tasse dei cittadini pugliesi. La Puglia è la regione con la più alta tassazione d’Italia”.

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