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Home - “Il Tribunale di Foggia è un bordello”. In città spuntano altri manifesti choc: “Sesso con professioniste, ormai è casa di appuntamenti”

“Il Tribunale di Foggia è un bordello”. In città spuntano altri manifesti choc: “Sesso con professioniste, ormai è casa di appuntamenti”

Di Redazione
10 Settembre 2020
in Cronaca
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Ci risiamo. Il “cittadino indignato” è tornato alla carica tappezzando Foggia di manifesti che gettano ombre sul tribunale dauno. Dopo quanto già emerso settimane fa, ecco un nuovo messaggio, ancora più esplicito con nomi e cognomi che questa testata, per questioni di privacy, non riporterà. Parole al veleno e chiari riferimenti ad un’indagine che sarebbe in corso proprio su alcuni dei temi sollevati dall’ “indignato”. Di seguito il testo, dal titolo eloquente: “Il Tribunale di Foggia è un bordello”.

La sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) anziché mettersi alla caccia del magistrato indagato per abuso d’ufficio, per corruzione per aver ricevuto in omaggio quadri d’argento e per rapporti sessuali con le curatrici fallimentari e dare la caccia ai due curatori fallimentari indagati per interesse privato nel fallimento e per corruzione ed altri reati, si mette alla caccia del “cittadino indignato”. Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. L’ANM cerca l’ago nel pagliaio e non vede o non vuole vedere le travi davanti agli occhi ed allora è il caso di far vedere e notare che, nel fascicolo n.3278/18 mod.21 e seguenti, ci sono molte travi (n.1+10) che stanno screditando la reputazione dei magistrati foggiani, regionali e nazionali.

La trave numero uno è il dottor omissis, magistrato del Tribunale di Foggia, sezione fallimentare, che con premeditazione, dichiarando il falso e con l’aiuto di professionisti compiacenti fatti nominare da lui stesso, induce il Tribunale di Foggia ad emettere sentenze di fallimento anche contro il parere del Commissario Giudiziale e del 90% dei creditori rovinando la vita degli imprenditori e arrecando grave danno agli stessi creditori.

In tal modo il dottor omissis elargisce incarichi a belle professioniste, avvocatesse e commercialiste per poi fare sesso, sesso con le stesse professioniste! Il dottor omissis ha trasformato il Tribunale di Foggia in una casa da appuntamenti! Egli approfitta del suo status per favorire solo le sue amanti.

Incontrovertibilmente quattro professioniste, avvocatesse e commercialiste, sottoposte ad interrogatori dalla Procura di Lecce hanno candidamente ammesso i rapporti sessuali con il dottor (eufemismo) omissis.

Nello stesso fascicolo ci sono le travi dei due curatori fallimentari del fallimento numero 50/2016, l’avvocato omissis indagato per interesse privato nel fallimento (rubare) e altri reati e il dottor omissis per corruzione per aver intascato denaro nell’ambito dello stesso fallimento e per altri reati.

Omissis e i due curatori fallimentari sono degli impostori e dei menzogneri quando hanno affermato l’avvenuta abrogazione dell’articolo 113 TULS inducendo il Comune di Foggia a non emettere il decreto di decadenza di una farmacia per cui la stessa farmacia è stata venduta in violazione di Legge. Qualcuno ha rovinato la spiaggia di Manfredonia rubandone tutta la sabbia, per cercare di insabbiare tutto il fascicolo sopraindicato, per cui, in risposta all’ANM, nel Tribunale di Foggia è davvero impossibile avere giustizia “avvalendosi dei mezzi ordinari previsti dal sistema giudiziario per l’impugnazione dei singoli provvedimenti e l’accertamento di presunte responsabilità individuali”.

La speranza è che la Sottosezione di Foggia dell’ANM abbia recepito il messaggio e si attivi al più presto per sospendere dai loro incarichi gli indagati omissis, omissis, omissis e tutti gli altri 8 indagati rappresentati della Giustizia! E allontanarli il più lontano possibile dal Tribunale di Foggia. Firmato da un cittadino sempre più indignato.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Il manifesto comparso a inizio agosto

Ci risiamo. Il “cittadino indignato” è tornato alla carica tappezzando Foggia di manifesti che gettano ombre sul tribunale dauno. Dopo quanto già emerso settimane fa, ecco un nuovo messaggio, ancora più esplicito con nomi e cognomi che questa testata, per questioni di privacy, non riporterà. Parole al veleno e chiari riferimenti ad un’indagine che sarebbe in corso proprio su alcuni dei temi sollevati dall’ “indignato”. Di seguito il testo, dal titolo eloquente: “Il Tribunale di Foggia è un bordello”.

La sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) anziché mettersi alla caccia del magistrato indagato per abuso d’ufficio, per corruzione per aver ricevuto in omaggio quadri d’argento e per rapporti sessuali con le curatrici fallimentari e dare la caccia ai due curatori fallimentari indagati per interesse privato nel fallimento e per corruzione ed altri reati, si mette alla caccia del “cittadino indignato”. Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. L’ANM cerca l’ago nel pagliaio e non vede o non vuole vedere le travi davanti agli occhi ed allora è il caso di far vedere e notare che, nel fascicolo n.3278/18 mod.21 e seguenti, ci sono molte travi (n.1+10) che stanno screditando la reputazione dei magistrati foggiani, regionali e nazionali.

La trave numero uno è il dottor omissis, magistrato del Tribunale di Foggia, sezione fallimentare, che con premeditazione, dichiarando il falso e con l’aiuto di professionisti compiacenti fatti nominare da lui stesso, induce il Tribunale di Foggia ad emettere sentenze di fallimento anche contro il parere del Commissario Giudiziale e del 90% dei creditori rovinando la vita degli imprenditori e arrecando grave danno agli stessi creditori.

In tal modo il dottor omissis elargisce incarichi a belle professioniste, avvocatesse e commercialiste per poi fare sesso, sesso con le stesse professioniste! Il dottor omissis ha trasformato il Tribunale di Foggia in una casa da appuntamenti! Egli approfitta del suo status per favorire solo le sue amanti.

Incontrovertibilmente quattro professioniste, avvocatesse e commercialiste, sottoposte ad interrogatori dalla Procura di Lecce hanno candidamente ammesso i rapporti sessuali con il dottor (eufemismo) omissis.

Nello stesso fascicolo ci sono le travi dei due curatori fallimentari del fallimento numero 50/2016, l’avvocato omissis indagato per interesse privato nel fallimento (rubare) e altri reati e il dottor omissis per corruzione per aver intascato denaro nell’ambito dello stesso fallimento e per altri reati.

Omissis e i due curatori fallimentari sono degli impostori e dei menzogneri quando hanno affermato l’avvenuta abrogazione dell’articolo 113 TULS inducendo il Comune di Foggia a non emettere il decreto di decadenza di una farmacia per cui la stessa farmacia è stata venduta in violazione di Legge. Qualcuno ha rovinato la spiaggia di Manfredonia rubandone tutta la sabbia, per cercare di insabbiare tutto il fascicolo sopraindicato, per cui, in risposta all’ANM, nel Tribunale di Foggia è davvero impossibile avere giustizia “avvalendosi dei mezzi ordinari previsti dal sistema giudiziario per l’impugnazione dei singoli provvedimenti e l’accertamento di presunte responsabilità individuali”.

La speranza è che la Sottosezione di Foggia dell’ANM abbia recepito il messaggio e si attivi al più presto per sospendere dai loro incarichi gli indagati omissis, omissis, omissis e tutti gli altri 8 indagati rappresentati della Giustizia! E allontanarli il più lontano possibile dal Tribunale di Foggia. Firmato da un cittadino sempre più indignato.

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Il manifesto comparso a inizio agosto

Ci risiamo. Il “cittadino indignato” è tornato alla carica tappezzando Foggia di manifesti che gettano ombre sul tribunale dauno. Dopo quanto già emerso settimane fa, ecco un nuovo messaggio, ancora più esplicito con nomi e cognomi che questa testata, per questioni di privacy, non riporterà. Parole al veleno e chiari riferimenti ad un’indagine che sarebbe in corso proprio su alcuni dei temi sollevati dall’ “indignato”. Di seguito il testo, dal titolo eloquente: “Il Tribunale di Foggia è un bordello”.

La sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) anziché mettersi alla caccia del magistrato indagato per abuso d’ufficio, per corruzione per aver ricevuto in omaggio quadri d’argento e per rapporti sessuali con le curatrici fallimentari e dare la caccia ai due curatori fallimentari indagati per interesse privato nel fallimento e per corruzione ed altri reati, si mette alla caccia del “cittadino indignato”. Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. L’ANM cerca l’ago nel pagliaio e non vede o non vuole vedere le travi davanti agli occhi ed allora è il caso di far vedere e notare che, nel fascicolo n.3278/18 mod.21 e seguenti, ci sono molte travi (n.1+10) che stanno screditando la reputazione dei magistrati foggiani, regionali e nazionali.

La trave numero uno è il dottor omissis, magistrato del Tribunale di Foggia, sezione fallimentare, che con premeditazione, dichiarando il falso e con l’aiuto di professionisti compiacenti fatti nominare da lui stesso, induce il Tribunale di Foggia ad emettere sentenze di fallimento anche contro il parere del Commissario Giudiziale e del 90% dei creditori rovinando la vita degli imprenditori e arrecando grave danno agli stessi creditori.

In tal modo il dottor omissis elargisce incarichi a belle professioniste, avvocatesse e commercialiste per poi fare sesso, sesso con le stesse professioniste! Il dottor omissis ha trasformato il Tribunale di Foggia in una casa da appuntamenti! Egli approfitta del suo status per favorire solo le sue amanti.

Incontrovertibilmente quattro professioniste, avvocatesse e commercialiste, sottoposte ad interrogatori dalla Procura di Lecce hanno candidamente ammesso i rapporti sessuali con il dottor (eufemismo) omissis.

Nello stesso fascicolo ci sono le travi dei due curatori fallimentari del fallimento numero 50/2016, l’avvocato omissis indagato per interesse privato nel fallimento (rubare) e altri reati e il dottor omissis per corruzione per aver intascato denaro nell’ambito dello stesso fallimento e per altri reati.

Omissis e i due curatori fallimentari sono degli impostori e dei menzogneri quando hanno affermato l’avvenuta abrogazione dell’articolo 113 TULS inducendo il Comune di Foggia a non emettere il decreto di decadenza di una farmacia per cui la stessa farmacia è stata venduta in violazione di Legge. Qualcuno ha rovinato la spiaggia di Manfredonia rubandone tutta la sabbia, per cercare di insabbiare tutto il fascicolo sopraindicato, per cui, in risposta all’ANM, nel Tribunale di Foggia è davvero impossibile avere giustizia “avvalendosi dei mezzi ordinari previsti dal sistema giudiziario per l’impugnazione dei singoli provvedimenti e l’accertamento di presunte responsabilità individuali”.

La speranza è che la Sottosezione di Foggia dell’ANM abbia recepito il messaggio e si attivi al più presto per sospendere dai loro incarichi gli indagati omissis, omissis, omissis e tutti gli altri 8 indagati rappresentati della Giustizia! E allontanarli il più lontano possibile dal Tribunale di Foggia. Firmato da un cittadino sempre più indignato.

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Ci risiamo. Il “cittadino indignato” è tornato alla carica tappezzando Foggia di manifesti che gettano ombre sul tribunale dauno. Dopo quanto già emerso settimane fa, ecco un nuovo messaggio, ancora più esplicito con nomi e cognomi che questa testata, per questioni di privacy, non riporterà. Parole al veleno e chiari riferimenti ad un’indagine che sarebbe in corso proprio su alcuni dei temi sollevati dall’ “indignato”. Di seguito il testo, dal titolo eloquente: “Il Tribunale di Foggia è un bordello”.

La sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) anziché mettersi alla caccia del magistrato indagato per abuso d’ufficio, per corruzione per aver ricevuto in omaggio quadri d’argento e per rapporti sessuali con le curatrici fallimentari e dare la caccia ai due curatori fallimentari indagati per interesse privato nel fallimento e per corruzione ed altri reati, si mette alla caccia del “cittadino indignato”. Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. L’ANM cerca l’ago nel pagliaio e non vede o non vuole vedere le travi davanti agli occhi ed allora è il caso di far vedere e notare che, nel fascicolo n.3278/18 mod.21 e seguenti, ci sono molte travi (n.1+10) che stanno screditando la reputazione dei magistrati foggiani, regionali e nazionali.

La trave numero uno è il dottor omissis, magistrato del Tribunale di Foggia, sezione fallimentare, che con premeditazione, dichiarando il falso e con l’aiuto di professionisti compiacenti fatti nominare da lui stesso, induce il Tribunale di Foggia ad emettere sentenze di fallimento anche contro il parere del Commissario Giudiziale e del 90% dei creditori rovinando la vita degli imprenditori e arrecando grave danno agli stessi creditori.

In tal modo il dottor omissis elargisce incarichi a belle professioniste, avvocatesse e commercialiste per poi fare sesso, sesso con le stesse professioniste! Il dottor omissis ha trasformato il Tribunale di Foggia in una casa da appuntamenti! Egli approfitta del suo status per favorire solo le sue amanti.

Incontrovertibilmente quattro professioniste, avvocatesse e commercialiste, sottoposte ad interrogatori dalla Procura di Lecce hanno candidamente ammesso i rapporti sessuali con il dottor (eufemismo) omissis.

Nello stesso fascicolo ci sono le travi dei due curatori fallimentari del fallimento numero 50/2016, l’avvocato omissis indagato per interesse privato nel fallimento (rubare) e altri reati e il dottor omissis per corruzione per aver intascato denaro nell’ambito dello stesso fallimento e per altri reati.

Omissis e i due curatori fallimentari sono degli impostori e dei menzogneri quando hanno affermato l’avvenuta abrogazione dell’articolo 113 TULS inducendo il Comune di Foggia a non emettere il decreto di decadenza di una farmacia per cui la stessa farmacia è stata venduta in violazione di Legge. Qualcuno ha rovinato la spiaggia di Manfredonia rubandone tutta la sabbia, per cercare di insabbiare tutto il fascicolo sopraindicato, per cui, in risposta all’ANM, nel Tribunale di Foggia è davvero impossibile avere giustizia “avvalendosi dei mezzi ordinari previsti dal sistema giudiziario per l’impugnazione dei singoli provvedimenti e l’accertamento di presunte responsabilità individuali”.

La speranza è che la Sottosezione di Foggia dell’ANM abbia recepito il messaggio e si attivi al più presto per sospendere dai loro incarichi gli indagati omissis, omissis, omissis e tutti gli altri 8 indagati rappresentati della Giustizia! E allontanarli il più lontano possibile dal Tribunale di Foggia. Firmato da un cittadino sempre più indignato.

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Tags: Tribunale di Foggia
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