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Home - “Non sarò mai il becchino dei lavoratori”, Telesforo ai dipendenti Don Uva: “Insieme per evitare ritorno al passato”

“Non sarò mai il becchino dei lavoratori”, Telesforo ai dipendenti Don Uva: “Insieme per evitare ritorno al passato”

Di Redazione
28 Agosto 2020
in Sanità & Salute
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Dopo le richieste dei sindacati per il rinnovo dei contratti collettivi dei dipendenti di Universo Salute, arriva l’intervento dell’amministratore unico della società che gestisce le tre cliniche di Bisceglie, Foggia e Potenza, Paolo Telesforo. Con una lettera aperta ai dipendenti, mette in guardia contro il rischio di vanificare “gli sforzi di equilibrio e rilancio sostenuti finora”, facendo così scaturire uno scenario che riporterebbe le cliniche agli anni bui del passato.
“E’ a tutti nota la vicenda del rinnovo dei contratti collettivi, una vicenda complessa che cercherò di sviscerare e spiegare in prospettiva con la speranza di tranquillizzare i dipendenti su una positiva soluzione della vicenda che soddisfi, tanto le loro aspettative, quanto la remunerazione aziendale. Remunerazione senza la quale non ci sarebbero le garanzie di prosecuzione dell’attività e incomberebbe lo spettro degli ultimi anni della precedente gestione. Una situazione incresciosa che i dipendenti del Don Uva conoscono bene in tutti i suoi risvolti morali, economici e pratici”, spiega Telesforo.
“Fino ad ora ho taciuto. Ho taciuto per non alimentare ulteriori polemiche consapevole delle ansie, delle preoccupazioni delle legittime aspirazioni di ogni lavoratore. Ma ugualmente consapevole che un’azienda è come il meccanismo di un complicato orologio. Se tutti gli ingranaggi non sono al loro posto, non funziona. Ora però, è necessario un mio intervento per mettere fine a voci prive di ogni fondamento e per ristabilire la verità dei fatti, ivi compreso il convincimento che se remiamo nella stessa direzione tutto si sistemerà nel migliore dei modi.
La prima cosa che tengo a precisare è che non sarò mai il becchino dei lavoratori. E’ una prospettiva che non mi appartiene, che è fuori dai miei schemi mentali, dai principi che mi sono stati trasmessi dai miei genitori e dalla mia famiglia. Un uomo che perde il posto di lavoro al giorno d’oggi ha di fronte il nulla, il vuoto, non ha futuro e la mia coscienza, la mia fede cristiana, il mio senso di responsabilità non permetteranno mai ‘volontariamente’ che questo accada. Io amo questa azienda. Un’azienda che ho costituito assumendomi un rischio che nessun altro era disposto a correre, un’azienda che ho visto risorgere dalle ceneri e progredire, migliorare, raggiungere standard elevati e traguardi di qualità insperati fino a qualche anno fa. E un’azienda non è costituita solo da mura, cemento, uffici pratiche e procedure, ma anche da lavoratori, da persone con tutto il loro carico di problemi, ansie, preoccupazioni, di storie di vita vissuta. Io non lo dimentico. Io non lo sottovaluto e sono pronto a mettere sul piatto il mio ruolo di amministratore delegato e le mie dimissioni se non mantenessi fede a questo impegno, a questa promessa”.
“Il problema del rinnovo dei contratti è un problema nazionale, non locale – prosegue -. E’ un problema che va di pari passo con le tariffe. Perché tutto sia in equilibrio, perché i lavoratori possano essere meglio retribuiti occorre che ci venga riconosciuta la qualità del lavoro svolto, la concretezza, la difficoltà, l’impegno necessario a mantenere uno certo standard. Il vostro standard. E su questo dobbiamo lottare fianco a fianco. Non siamo parti contrapposte. Non in questo caso. Abbiamo bisogno della vostra fiducia. Ho bisogno della vostra fiducia. Dobbiamo tutti essere pazienti perché il risultato non tarderà ad arrivare e sarà risolutivo di ogni controversia. Come è noto a tutti, la situazione in Basilicata è ancora più difficile che in Puglia. E’ necessario per il momento accettare il concetto che per garantire i posti di lavoro l’azienda non può andare in perdita. Ed è su questo perno che dobbiamo lottare insieme: fare in modo che l’azienda venga remunerata per il lavoro che svolge. Per il momento voglio solo anticipare che stiamo mettendo a punto un nuovo strumento di garanzia e trasparenza per i lavoratori che tranquillizzerà gli animi giustamente agitati. Colgo l’occasione per smentire categoricamente quanto riportato da una testata locale il 26 agosto riguardo al fantomatico ingresso in società di politici lucani. La società a cui sarà conferita la sede di Potenza avrà un socio unico, e quel socio unico è Universo Salute. Il motivo di questa operazione è semplicemente di ordine pratico – burocratico in quanto la sede di Potenza appartiene ad una regione diversa dalle sedi di Foggia e Bisceglie e deve rapportarsi con differenti tecnostrutture e differenti autorità regionali”.
“Chiudo questa mia, con la speranza di essere riuscito a trasmettervi la mia volontà di amministrare l’azienda con equilibrio, senza fare mai un passo falso che possa portarci a una situazione di difficoltà irreversibile. Abbiamo visto in passato cosa significa perdere il controllo dell’azienda. Abbiamo visto come il miracolo in terra di Don Pasquale sia riuscito ad autodistruggersi quando è sfuggito dalle mani del suo creatore, del suo progetto divino. Abbiamo visto come ha ceduto su tutti i fronti smagliandosi, frantumandosi, riducendosi a cenere e macerie che io ho raccolto pieno di ansie e di speranze. Le stesse che avevate voi. Non merito che questo possa accadere di nuovo e non lo meritate neppure voi che avete sofferto, lottato lavorato prima di me e poi con me per questa azienda. Non dovrà succedere mai più quello che è accaduto al Don Uva in passato e non succederà mai più se dipendenti e sindacati saranno con noi e non contro di noi nel raggiungere gli obiettivi comuni della continuità, dell’equilibrio, della sostenibilità e soddisfazione economica delle parti in gioco senza mai perdere di vista la qualità dei servizi e il rispetto per la salute dei nostri ospiti. E’ un mio preciso impegno, una mia solenne promessa. Una scommessa con in ballo la mia dignità, la mia professionalità, il mio onore e il mio ruolo al vertice di questa azienda. Dobbiamo fidarci gli uni degli altri – conclude -, non farci dividere, non guardare all’oggi ma al domani e agli anni a venire”.
Tags: BisceglieDon UvaFoggiaPotenzarinnovo contrattiTelesforo
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