Esordio foggiano per il capo delle carceri italiane. “Sono qui perché ci sono esigenze e sofferenze”

Il numero uno del DAP nel capoluogo dauno: “In città ci sono stati gli episodi più cruenti e più seri. Ho ascoltato tutto il personale, un personale molto pieno di orgoglio, ma sofferente”

Prime dichiarazioni pubbliche e prima intervista nazionale del capo del Dap, Bernardo Petralia, che ha scelto Foggia, sede della maxi evasione carceraria dello scorso marzo, per illustrare i problemi della polizia penitenziaria.
Il dirigente ha visitato la casa circondariale di Foggia e ha ascoltato le istanze degli addetti.

“Non faccio promesse – ha detto prima dell’incontro in Prefettura col prefetto Grassi, il questore Sirna e gli altri alti dirigenti delle forze dell’ordine -. Se c’è una ragione per cui sono qui, in questo mio giro per gli istituti penitenziari è proprio iniziare dove c’è più esigenza, più sofferenza e dove ci sono stati gli episodi più cruenti e più seri. Ho ascoltato tutto il personale, un personale molto pieno di orgoglio, ma sofferente. L’evasione di Foggia è stata eccezionale, forse non ce n’è mai stata una così massiccia. Noi siamo qua a fare un conto delle possibilità e delle esigenze”.



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