Covid, tra i nuovi casi nel Foggiano c’è anche un migrante ricoverato al Riuniti. Gli altri 8 collegati ai focolai dei giorni scorsi

Dal 3 giugno scorso ad oggi si sono autosegnalate 27.200 persone in arrivo a Bari, provenienti dall’estero e dalle regioni italiane più a rischio per il contagio Covid-19

Crescono i casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore in Puglia. I direttori delle Aziende sanitarie continuano a sottolineare che la situazione è sotto controllo, perché gran parte dei casi scaturiscono da focolai già individuati o da persone rientrate dall’estero e identificate. Ecco, provincia per provincia, qual è lo scenario degli ultimi giorni.

FOGGIA

 “In provincia di Foggia – dichiara il dg Asl Foggia Vito Piazzolla, sono stati registrati in data odierna 9 nuovi casi positivi di Covid19. Di questi, 8 sono collegabili a focolai preesistenti (zona Cerignola). Sono tutti in buone condizioni di salute. Il nono caso è un cittadino senegalese, con patologie pregresse, attualmente ricoverato presso il Policlinico di Foggia. La situazione è sotto controllo. Il Dipartimento di Prevenzione della ASL Foggia sta continuando a tracciare la catena di contatti e a provvedere al loro isolamento”.

LECCE

“I casi odierni riguardano cittadini stranieri il cui arrivo è stato gestito dalla Prefettura di Lecce – spiega il Dg della Asl Lecce, Rodolfo Rollo – la Asl è intervenuta in sinergia con le forze dell’ordine per le tempestive valutazioni sanitarie e l’effettuazione dei tamponi. I casi sospetti sono già stati inviati in strutture idonee per l’isolamento”.

BARI

“Due casi positivi di quelli registrati nelle ultime 24 ore riguardano contatti stretti già posti in isolamento sanitario, il terzo invece è un caso arrivato da fuori regione per il quale sono già state attivate le indagini epidemiologiche per individuare i contatti stretti”, dichiara il Dg Asl Bari Antonio Sanguedolce.

BRINDISI

“I due casi registrati in provincia di Brindisi – spiega il Dg Asl Brindisi Giuseppe Pasqualone – provengono da fuori regione. Il primo, in arrivo dalla Romania, ha aderito alla nostra richiesta di sottoporsi al tampone volontario, che ha rivelato la positività al Covid. Il secondo caso, in arrivo da Roma, ha avuto un rialzo febbrile e si è sottoposto al tampone. In entrambi i casi, è stata ricostruita la rete dei contatti e sono state predisposte le misure di isolamento fiduciario”.

1000 TAMPONI AL MESE AI TURISTI

Dal 3 giugno scorso ad oggi si sono autosegnalate 27.200 persone in arrivo a Bari, provenienti dall’estero e dalle regioni italiane più a rischio per il contagio Covid-19, e il personale dell’ambulatorio “Covid free” dell’Asl Bari ogni giorno esegue circa 30 tamponi (anche direttamente in automobile) su base volontaria, un migliaio al mese. “Un lavoro importante – commentano dall’Asl Bari – per la sicurezza di tutti, reso possibile grazie alla collaborazione e al senso di responsabilità delle persone”. Da inizio luglio, chi arriva in Puglia da “aree a rischio” e si auto-segnala sul portale della Regione Puglia, come da obbligo imposto dall’ordinanza regionale, viene contattato via e-mail dalle Asl e viene avvisato di sottoporsi, gratuitamente e in maniera volontaria, al tampone.

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