Regionali 2020, il lungo percorso tatarelliano che da An porta ai meloniani. La Russa: “Con Fitto non interromperemo quella storia”

“È stata citata la nascita dei Fratelli d’Italia. Tutte le volte che vengo in Puglia penso a Pinuccio, Salvatore Tatarella e a quello che ci hanno insegnato. Fratelli d’Italia piacerebbe moltissimo a Pinuccio”

Mai Raffaele Fitto è stato così supportato in Puglia. La forza gli deriva dal sostegno di un partito, i Fratelli d’Italia, in crescita continua nei sondaggi, a danno della Lega e degli altri alleati del centrodestra. Questa verità è stata ribadita in conferenza stampa a Bari con ospite speciale, Ignazio La Russa.

“Ci tenevamo a contribuire con Ignazio La Russa, che sopratutto in Puglia rievoca il compianto Pinuccio Tatarella, che immaginò una destra moderna. Va dato merito ad Ignazio di aver immaginato il futuro di Alleanza Nazionale con Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto”.

Questo filo che unisce Giorgia Meloni ai Tatarella è stato sancito ieri anche con una cena con l’erede Fabrizio Tatarella, che dopo aver creduto, da ideologo, nella spinta leghista che in Puglia è apparsa sin da subito litigiosissima, è ritornato sui passi meloniani, da intellettuale della Fondazione Tatarella.

Il peggior risultato dei Fratelli d’Italia è il miglior risultato mai ottenuto da Alleanza Nazionale, si è detto oggi. La tesi del Ministro dell’Armonia Tatarella appare oggi molto attuale: “Il centrodestra è maggiora, ha za del Paese, può perdere solo quando si divide”.

“La divisione del centrosinistra è plastica ed evidente su tutto, non solo sulle 4 candidature dell’asse di governo in Puglia. Il centrodestra per la prima volta in 15 anni unito su Raffaele Fitto, adatto a gestire la fase 2 che non sarà sanitaria, ma economica. Raffaele Fitto è una persona capace di governare e oggi deve essere al governo della nostra amata Puglia. Il centrosinistra si è diviso anche sulla doppia preferenza di genere, noi siamo d’accordo, non siamo d’accordo con tutte le altre forzature”, ha evidenziato Gemmato.

Fitto ha ringraziato i meloniani per la second life che gli è stata regalata sotto la fiamma. “Ho avuto modo di stabilire un rapporto di grande stima e di simpatia con Ignazio, che ho sempre percepito in tutti i passaggi. La vicinanza si è concretizzata nel fine luglio del 2018 proprio Ignazio si fece promotore di definire un accordo. Allora Fratelli d’Italia viaggiava sul 2% e definimmo un percorso di convinzione, non di convenienza. Da allora abbiamo affrontato la campagne delle europee, oggi FdI è fortissimo: Meloni è una leader capace, c’è un gruppo dirigente. È un partito che devo ringraziare, sento la responsabilità. Il mio è un ringraziamento pieno. Così come voglio ringraziare il centrodestra, che unito mi sta sostenendo, perché dopo anni di errori di tutti, oggi possiamo vincere le elezioni. Siamo credibili, uniti e con un programma serio per il futuro della nostra regione”.

Fitto ha voluto mettere in fila “i fatti sulla doppia preferenza”. “La Regione Puglia è inadempiente da 5 anni su questo, i fatti ci dicono che il Governo ha diffidato la regione, la Giunta ha varato un testo che abbiamo approvato in un minuto in commissione. Il centrodestra non ha fatto ostruzionismo, di fronte alla presentazione di tanti emendamenti che non c’entravano nulla, noi ne abbiamo presentati 2000, che avremmo ritirato se avessimo votato il testo così com’era. In consiglio regionale è stato approvato qualche emendamento che è andato storto ad Emiliano, cosa che ha comportato l’abbandono dell’aula. Torniamo in aula e votiamolo in 5 minuti”.

Fitto teme che le elezioni possano slittare per la mancata doppia preferenza. “Non abbiamo ancora il decreto per l’indizione delle elezioni regionali. Non vorremmo che sulla vicenda della doppia preferenza, si immaginassero giochi d’altro genere. Diamo la nosFabrizio Tatarellatra disponibilità al voto e chiediamo l’immediata convocazione dei comizi per svolgere la campagna elettorale”.

Ignazio La Russa invita a passare all’attacco, salutando tutti anche a nome di Angioletta Tatarella: “Il presidente della Repubblica non consentirebbe che su un tema così vivo ed importante si possano fare giochetti. Caro Emiliano devi andare a votare, e mi auguro col voto di genere, noi siamo i primi ad accettare questa necessità. Non possiamo accettare e vogliamo accettare quello che abbiamo denunciato anche a Roma con Conte. Parla di Covid e ci inserisce dentro cose che non c’entrano niente, come consulenze e altro. Il voto di genere non deve servire per far inserire nella legge elettorale cose che col genere non c’entrano niente. Io nei confronti di Fitto ho sempre avuto la neFabrizio Tatarellatta sensazione che era adatto a stare spalla spalla con noi. Abbiamo avuto anche discussioni, ma quando si discute molto, le soluzioni unitarie sono più convinte. Le campagne elettorali si giocano voto per voto, ma contiamo di avere Fitto presidente della Puglia”.

Anche La Russa ha fatto un’analisi politica sul partito meloniano, a suo avviso vero erede del tatarellismo.

“È stata citata la nascita dei Fratelli d’Italia. Tutte le volte che vengo in Puglia penso a Pinuccio, Salvatore e a quello che ci hanno insegnato. Fratelli d’Italia piacerebbe moltissimo a Pinuccio, mutatis mutandis, sono cambiate molte cose, ma la cornice di voler andare oltre e rappresentare gli italiani con modernità e innovazione era la cifra su cui Pinuccio Tatarella ha fondato la sua vita politica e la destra italiana. È un percorso che grazie a dio abbiamo impedito che si interrompesse. Abbiamo impedito che quella storia finisse, perché è una storia che non apparteneva solo alla destra, ma al centrodestra e all’Italia”.





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