Focolaio familiare a Cerignola, sono 11 i positivi. Tamponi tra gli operatori sanitari dell’ospedale “Tatarella”

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, assieme alla task force guidata da Pier Luigi Lopalco, sta studiando una nuova ordinanza

Il Coronavirus non molla la Capitanata. Un nuovo focolaio familiare è stato registrato a Cerignola, dove si contano 11 positivi (tra i quali c’è una bambina). Ora l’Asl di Foggia, con il supporto del Servizio Igiene, sta ricostruendo la catena dei contatti dei giorni scorsi per cercare di contenere la diffusione del contagio.

All’ospedale “Tatarella” di Cerignola, nel reparto di Rianimazione, diversi operatori sanitari sono stati sottoposti a tampone. Sono state attivate le procedure di sorveglianza attiva. Se dunque il primo focolaio di San Nicandro Garganico risulta esser stato contenuto, ora si attendono i risultati delle indagini e dei tamponi nella città della cicogna.

A dimostrazione del fatto che il virus continua a circolare, c’è un dato rilevante che arriva direttamente dagli ospedali di Capitanata: emergono diversi positivi al tampone durante le procedure sanitarie obbligatorie dopo l’accesso in corsia. È vero che ora il sistema sanitario è molto meno stressato – a marzo si viaggiava ad una media di 500 contatti al giorno da individuare -, e che dunque le procedure di ricostruzione sono più rapide (non poco se si considera l’elemento rilevante del tempo nell’individuare possibili nuovi cluster), “ma bisogna continuare ad essere molto vigili e rigidi nel rispetto delle misure anti Covid”, fanno sapere dall’Azienda sanitaria locale.

La Capitanata è stata la più colpita dal Coronavirus in Puglia, con un indice particolarmente alto. Gli ultimi focolai dimostrano che non si può allentare la tensione. Per questo, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, assieme alla task force guidata da Pier Luigi Lopalco, sta studiando una nuova ordinanza. Tuttavia, secondo le indiscrezioni, non prevederà nuovi divieti, ma verrà ribadito che la pandemia non è conclusa e che occorre rispettare le regole anti Covid già conosciute: distanziamento, divieto di assembramenti, uso delle mascherine nei luoghi chiusi e quando il distanziamento interpersonale non può essere rispettato.

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