• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Narcotraffico e mafia, condannati pezzi da Novanta dei Montanari e del clan Testa di San Severo. Oltre mille chili di droga “Coast to Coast”

Narcotraffico e mafia, condannati pezzi da Novanta dei Montanari e del clan Testa di San Severo. Oltre mille chili di droga “Coast to Coast”

Di Francesco Pesante
22 Luglio 2020
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Narcotraffico tra Gargano e Albania. Il Tribunale di Foggia ha chiuso il processo “Coast to Coast” condannando pezzi da Novanta della mafia garganica e di San Severo. Dopo un’ora di camera di consiglio, i giudici hanno inflitto 22 anni di reclusione a Libero Frattaruolo, 57enne di Monte Sant’Angelo (inizialmente difeso dall’avvocato Innocenza Starace, poi passato ai legali De Perna e Donatacci), tra i capi del clan dei Montanari, nota organizzazione criminale garganica, già coinvolto nella maxi inchiesta “Iscaro Saburo” che nel primo decennio del 2000 certificò l’esistenza della mafia sul Gargano. L’uomo è attualmente detenuto a Poggioreale. 

Condannato a 11 anni e 6 mesi di carcere il fratello, il 60enne Antonio Frattaruolo (prima difeso da Starace, poi da Salvatore Vescera). Oltre ai due montanari, inflitte pene ad altri imputati di indubbio spessore criminale: 4 anni e 30mila euro di multa al 41enne sanseverese Daniele De Cotiis, 6 anni e 40mila euro di multa al 60enne boss Severino Testa, al vertice del clan di San Severo Testa-Lapiccirella. Infine, 5 anni e 4 mesi e 40mila euro di multa al viestano Francesco Tantimonaco, 45 anni. Questi ultimi imputati difesi dai legali Mastrangelo, Censano, Chiariello e Guerra. Motivazioni della sentenza tra 90 giorni. Gli odierni condannati scelsero il rito ordinario mentre alcuni pesci più piccoli dell’organizzazione criminale optarono per l’abbreviato.

“C’è stato un salto di qualità dei clan grazie agli affari con i cartelli albanesi e colombiani”, disse in un’occasione il magistrato antimafia, Giuseppe Gatti. E “Coast to Coast” bene rappresenta quelle parole.

Un giro da oltre mille chili di stupefacenti

L’inchiesta svelò i traffici di droga tra Capitanata e Albania, un business che da tempo fa gola ai clan della provincia di Foggia, scatenando frizioni e vendette tra boss per il controllo degli stupefacenti. A fine 2017, la squadra mobile di Foggia e il commissariato di Manfredonia eseguirono una misura cautelare per il reato di associazione a delinquere a carattere transnazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nei confronti di 13 persone (tra cui i capimafia Frattaruolo e Testa) dimoranti nei comuni di Manfredonia, Cerignola, Monte Sant’Angelo, San Severo e Barletta.

“Coast to Coast” ricostruì la tecnica operativa del sodalizio criminale: dopo la contrattazione dell’acquisto della droga, attraverso propri incaricati accompagnati da emissari dei fornitori albanesi – emissari che poi raggiungevano l’Italia – gli imputati avrebbero organizzato l’approvvigionamento dello stupefacente lungo le coste dell’Albania per la successiva introduzione nel territorio nazionale con imbarcazioni da diporto. Infine il trasporto e l’occultamento dello stupefacente in altrettanti luoghi sicuri per lo stoccaggio e per la successiva immissione nel “mercato” illecito, attraverso la cessione a loro acquirenti.

Nel corso del lavoro investigativo, iniziato nei primi mesi del 2014, finirono sotto sequestro oltre 1000 chili di marijuana, con conseguente arresto dei due conducenti di un’imbarcazione. I malavitosi volevano far sbarcare la droga in una insenatura di Vieste.

Ulteriore riscontro, nel luglio del 2014, a carico di Antonio Frattaruolo arrestato per detenzione di oltre 10 chili di marijuana e di due fucili e relativo munizionamento di provenienza delittuosa.

Elementi apicali dell’organizzazione criminale, come detto, Libero Frattaruolo, 57 anni, ritenuto dalla DDA elemento di spicco del clan dei Montanari, con precedenti per associazione mafiosa, e Gaetano De Vivo (47enne manfredoniano condannato a 10 anni nell’abbreviato) che hanno avuto come riferimenti, al fine di procacciare l’ingente stupefacente dall’Albania, Roland Lame e Fabio Lame, rispettivamente padre e figlio che, durante le indagini, dimostrarono di avere importanti canali di collegamento con vari trafficanti albanesi.

L’organizzazione avviò un ottimo canale di spaccio con persone di indubbio rilievo della criminalità organizzata sanseverese, ovvero Daniele De Cotiis, 41 anni, e, soprattutto, il 60enne Severino Testa alias “Il puffo” o “Il Mastro”, vertice del clan Testa-Lapiccirella, a sua volta alleato ai foggiani della batteria Moretti. (In foto sopra, Testa e De Cotiis; a destra, in alto, Frattaruolo)

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AlbaniaCoast to CoastgarganomafiaMontanariSan Severo
Articolo precedente

Ancora uno zero nel bollettino Covid della Puglia. Cala anche il numero di attualmente positivi, sono 56 (11 ricoverati)

Articolo successivo

Buoni alimentari, il Comune di Foggia riapre la misura di solidarietà. Spesi soltanto poco più di 150mila euro

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024