“Un’altra vittima. Un altro femminicidio. Ora costruire nuovo lessico e cancellare stereotipi”. Lia Azzarone dopo la morte di Nunzia a Cerignola

“Individuare e punire il criminale, com’è giusto e necessario che sia, è solo il primo passo dell’impegno istituzionale e civico che tutti siamo chiamati ad assumere anche in suo nome”

Un’altra donna. Un’altra vittima. Un altro femminicidio. Questa volta è Cerignola il luogo in cui si è compiuto il tragico destino di Nunzia. E poco importa il movente che sembra abbia armato la mano dell’ex marito. Conta che ancora una volta, l’ennesima proprio a Cerignola, un uomo abbia deciso di utilizzare la violenza estrema per risolvere un conflitto con una donna”. Si esprime così la segretaria provinciale del Pd Lia Azzarone dopo la tragedia di via Fabriano, periferia del centro ofantino. 

“È assurdo che ciò accada ancora – continua Azzarone -. È inconcepibile che la subcultura della violenza di genere ancora trovi dove attecchire. È inaccettabile che ciò possa di nuovo accadere. Tutti, proprio tutti abbiamo il dovere di impegnarci a fondo per costruire un nuovo lessico della relazione tra donne e uomini, per combattere e cancellare stereotipi e pregiudizi, per insegnare ai nostri figli il valore del rispetto reciproco tra persone di genere diverso e pari dignità. Individuare e punire il criminale che ha ucciso Nunzia, com’è giusto e necessario che sia, è solo il primo passo dell’impegno istituzionale e civico che tutti siamo chiamati ad assumere anche in suo nome”.