Rustici avariati in bar di Manfredonia, video virale sulle chat. Il legale prova a mettere una pezza: “Chi lo diffonde può essere coinvolto nelle indagini”

Fa discutere il filmato girato all’interno del locale “Albatros”, solitamente molto frequentato dai giovani in zona “Acqua di Cristo”

Rustici avariati nel bar Albatros, noto locale sul lungomare di Manfredonia, in zona “Acqua di Cristo”. In un video – che vi risparmiamo – un cliente ha ripreso da vicino il rustico incriminato. Il filmato ha fatto subito il giro delle chat, diventando virale in poche ore. I titolari dell’attività, adducendo dubbie motivazioni, sui social affermano che chi diffonde il video “rischia di compromettere fortemente la reputazione dell’attività commerciale con inopportune supposizioni e deduzioni, in una delicata fase di indagine e accertamento dell’accaduto, ma anche gettando sconvenienti ombre sulla professionalità di persone che operano nel settore da quasi 15 anni”.

“Sullo spiacevole episodio verificatosi nella mattinata di lunedì 29 giugno – scrivono ancora -, sono doverose alcune precisazioni, a tutela del buon nome dei proprietari e del personale del Bar Caffetteria Albatros. Si è verificata la consumazione al tavolo di alcuni rustici, sfuggiti ai rigorosi e costantemente attuati controlli relativi ad igiene e salubrità degli alimenti somministrati nell’esercizio commerciale. Si precisa che i rustici in questione non sono di produzione propria e artigianale, ma sono acquistati da un’azienda distributrice che li consegna già confezionati”.

Oltre alle scuse, “doverose”, i proprietari ritengono “altrettanto doveroso” chiarire alcuni punti “per la rassicurazione dei clienti, che devono poter continuare a usufruire dei servizi del Bar Caffetteria Albatros in serenità e tranquillità. Il personale di servizio ha immediatamente provveduto a ritirare il prodotto in questione e la proprietà ha contattato il proprio legale di fiducia, l’avvocato Pasquale Pietro Aulisa, per effettuare gli opportuni accertamenti del caso e fare luce anche sulla dinamica degli avvenimenti, dal momento che, in merito, è stato diffuso anche un video”.

Riguardo alla dinamica dei fatti, il legale dichiara: “È, purtroppo successo uno di quegli episodi che, in un’attività commerciale in cui c’è rivendita di prodotti alimentari, non dovrebbe mai succedere. È successo, inoltre, malgrado quelle che possono essere ritenute le responsabilità dei gestori del locale, atteso che si tratta di alimento non prodotto dal Bar Caffetteria Albatros, ma acquistato da ditta terza che, a sua volta, distribuisce prodotti di aziende alimentari specializzate.
In questa fase, posso solo affermare che saranno messe in atto tutte le forme possibili di tutela per il Bar Caffetteria Albatros. L’azienda si riserva il diritto di sporgere denuncia e di far analizzare il prodotto acquistato e commercializzato”.

Poi l’avvocato torna sulla questione del video, forse temendo che continui a diffondersi in maniera irrefrenabile, più che per altre motivazioni. “Invito tutti coloro che sono entrati in possesso del video che sta circolando a non divulgarlo privatamente o pubblicamente (ad esempio sui social network), poiché loro malgrado e, senza responsabilità alcuna, potrebbero essere comunque coinvolti nelle indagini che non solo l’azienda ma anche l’autorità di polizia giudiziaria competente dovrà necessariamente svolgere. Esorto tutta la nostra comunità cittadina innanzitutto a credere nella buona fede dei gestori dell’attività e cercare di comprendere che quanto accaduto è un’eccezione per la quale andrà doverosamente acclarato cosa non ha funzionato a dovere nella catena di conservazione del prodotto, dall’azienda produttrice a quella distributrice, fino al punto vendita dove è avvenuta la consumazione. Tutto a tutela non soltanto del buon nome dell’attività commerciale, ma anche e soprattutto della salute dei consumatori”. (in alto, foto da pagina Facebook dell’attività)



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