Turismo, tempi lunghi per ‘sistema Gargano’. Il super consulente di Vieste Ejarque: “Qui è sempre tutto più difficile, ci mettiamo una vita a trovare un accordo”

“Vieste, serenità garantita: la tua vacanza in tutta sicurezza”. Con questa scritta di benvenuto sui cartelloni che saranno posizionati agli ingressi della città, Vieste si appresta ad accogliere i suoi tanti ospiti nei mesi di luglio e agosto. E non sarà l’unica novità. Nelle principali strade cittadine verranno installati diversi dispenser lavamani, lavaggio quotidiano delle strade, segnaletica orizzontale adesiva con percorsi a senso unico per garantire il distanziamento, norme di comportamento da esporre in città, nel centro storico e sulle spiagge, oltre che nelle strutture ricettive. Vieste è pronta a stipulare e ad approvare in Giunta il protocollo anti covid-19.
Nel corso di una riunione indetta dall’assessore al turismo, Rossella Falcone, con gli operatori turistici e con la partecipazione straordinaria di Josep Ejarque, il fuoriclasse del marketing turistico, al quale il Comune di Vieste gli ha conferito l’incarico per rilanciare l’immagine turistica nel post emergenza sanitaria. Ejarque, ha al suo attivo un interessante lavoro di destination manager a Torino, Barcellona e Milano. A lui il compito di aumentare l’appeal dell’attrattività turistica.
 “Vieste ha tutti i requisiti per diventare una grande destinazione. Occorre costruire un prodotto turistico che deve rispondere alle esigenze dei vacanzieri. Al mercato non dobbiamo comunicare il territorio, ma l’esperienza che i turisti avranno nel territorio. L’offerta turistica di Vieste, come quella di tutto il Gargano – aggiunge Ejarque – purtroppo è ancora incentrata sul mare. Troppo poco. Il turista vuole di più, vuole fare nuove esperienze, vuole essere parte attiva della vacanza. Gli operatori turistici non possono più pensare con la propria logica, ma con quella del cliente”. L’esperto di marketing turistico di chiare origini catalane, ha poi spiegato cosa chiedono i turisti nel post covid-19. “Fondamentalmente quattro cose: una destinazione non troppo affollata; misure di sicurezza e di igiene nei luoghi frequentati; destinazione ricca di attività esperienzali; il prezzo. Tutti elementi che la città di Vieste può mettere in campo”.
Ejarque, infine, evidenzia l’importanza di creare un sistema Gargano, ma i tempi sono troppo lunghi rispetto ad altre pari d’Italia e del mondo. “Qui è sempre tutto più difficile, ci mettiamo una vita a trovare un accordo, e i turisti delle nostre beghe e dei nostri campanili non sanno che farsene. A loro non interessa sapere dove è tracciata la linea di confine tra i comuni di Vieste e Peschici o tra Mattinata e Vieste”. A credere al rilancio turistico di Vieste è soprattutto l’assessore Rossella Falcone. “In questo particolare periodo storico – spiega l’assessore Rossella Falcone – abbiamo bisogno di acquisire ulteriore consapevolezza e capacità di conquistare i mercati. Ecco perché abbiamo la necessità di dotarci di strumenti e strategie che ci aiutino a vendere le nostre peculiarità nel mercato turistico. E per fare questo ci siamo affidati alla consulenza di un professionista del settore come Ejarque, consapevoli che oggi il turismo a Vieste può essere l’unico grande asset strategico per l’economia cittadina, per il grande salto di qualità”.




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