Reddito di emergenza contro il rischio povertà. Il foggiano Lovecchio: “Fette importanti della comunità non regrediranno”

“Non possiamo permettere che proprio i cittadini più dinamici, abituati a seguire le trasformazioni dei mercati rimangano indietro, nella frustrazione di una inattesa povertà”

“Cosa sarebbe stato il nostro Paese in questa terribile emergenza pandemica senza il reddito di cittadinanza? La misura del M5S, innovativa, equa e fortemente sociale, ha cambiato il volto di quella che poteva presentarsi come una crisi senza precedenti, in cui fette importanti della comunità sarebbero potute regredire in stati di povertà assoluta. Oggi il M5S si fa portavoce di un nuovo strumento, che va a tutelare tutti quei nuclei familiari, non coperti dagli attuali interventi di aiuto, in condizioni di difficoltà economica come conseguenza della pandemia Covid-19. Non possiamo far sì che i nostri concittadini erodano la loro fiducia nei confronti della società.

Il Rem sarà erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Le domande per il Rem devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020 e sono già tantissime quelle pervenute, da persone che mai, in tempi differenti, avrebbero chiesto aiuto e mai in altri contesti governativi avrebbero avuto accesso a tali opportunità”.

È quanto esprime l’onorevole del M5S Giorgio Lovecchio, segretario della Commissione Bilancio e membro della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.

Per accedere al Rem occorre avere alcuni requisiti: anzitutto essere residenti in Italia, con riferimento al componente richiedente il beneficio, avere un Isee inferiore a 15.000 euro, un reddito familiare degli ultimi due mesi inferiore alla cifra erogata con il Rem e non possedere un patrimonio mobiliare (e conti correnti o simili) familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica.

Ai fini dell’erogazione del sussidio è autorizzato un determinato limite di spesa, che per il 2020 è pari a 954,6 milioni di euro (Fondo per il Reddito di emergenza), superato il quale non sarà possibile stanziare ulteriori fondi per l’anno in corso

Il Rem non è inoltre compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste dal decreto Cura Italia e con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità o di titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alle soglie previste; percettori di reddito di cittadinanza.

“Il Reddito di Emergenza spettando alle famiglie che non hanno altri sussidi ed essendo una misura erogata una a tantum, per un massimo due mesi rappresenta in questo momento uno strumento di supporto a quanti ancora soffrono per una ripresa stentata in alcuni settori produttivi. Spesso si tratta delle fasce più dinamiche del Paese. Non possiamo permettere che proprio questi cittadini, abituati a seguire le trasformazioni dei mercati rimangano indietro, nella frustrazione di una inattesa povertà”, conclude il deputato pentastellato Lovecchio.



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