I commercialisti foggiani denunciano i tempi della burocrazia. Procedure poco agevoli per Cura Italia e Decreto Liquidità

“Questo periodo è complesso, l’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il sistema economico ma soprattutto i cittadini e i lavoratori che, ora più che mai, hanno bisogno di poter vivere serenamente e ricominciare a lavorare con il giusto supporto”

Con alcune lettere, indirizzate alle massime autorità nazionali e locali e ai direttori delle banche di Foggia e provincia, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Foggia Mario Cardillo è intervenuto in difesa dei diritti dei lavoratori e della categoria da lui rappresentata.

Le misure a sostegno dei cittadini varate dal governo a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, seppur puntassero a sostenere i lavoratori nel fronteggiare questo difficile momento, si sono rivelate poco agevoli per gli stessi e di conseguenza poco efficaci in molti casi.

Il Presidente Cardillo, in una lunga nota, pur sottolineando l’importanza del lavoro svolto in un contesto imprevedibile e di difficile gestione, ha analizzato in una missiva tutte le lungaggini burocratiche che hanno reso complesso l’accesso ai fondi di sostentamento e rallentato i tempi di attivazione di misure che, proprio perché legate all’emergenza, avrebbero dovuto fornire il miglior sostegno nel più breve tempo possibile.

Molti i passaggi che hanno infatti appesantito e prolungato le procedure di attivazione dei sostegni, partendo dalla necessità di coinvolgere le organizzazioni sindacali attivando un giro di comunicazioni lungo e soggetto a intoppi, passando per l’invio dei modelli SR4 spesso annullati per motivi superflui, per giungere alle grosse problematiche legate alla Cassa Integrazione in Deroga.

File pdf confusionari e poco ordine hanno reso nettamente poco agevoli queste procedure. Altra grande problematica, legata anche alla difficoltà di comunicazione con l’Inps, è stata quella legata al reddito Indennità COVID – 19 (bonus di euro 600). Una disparità di trattamento tra lavoratori e la difficoltà di accesso a questi fondi sono andate a, come ha scritto Cardillo, “svilire le buone intenzioni delle misure previste che, lungi dall’essere un concreto sostegno del reddito, sono diventate in molti casi solo una speranza.”

Passaggio importante degli interventi che il Presidente Cardillo ha deciso di attuare in favore di lavoratori e professionisti è la lettera inviata ai direttori di banca. Tema centrale è la concessione dei finanziamenti agevolati, tra l’altro fondamentali per l’economia nazionale. La richiesta del Presidente ODCEC è di collaborazione dei direttori affinchè “nelle varie filiali della provincia di Foggia dell’Istituto di credito vengano alleggerite e velocizzate le procedure di concessione dei suddetti finanziamenti.”

Altra richiesta fatta dal presidente, rivolta a tutti i sindaci della provincia di Foggia, è stata infine quella di rinvio del termine di pagamento dell’Imposta Municipale Unica. “Ho ritenuto necessario agire in difesa non solo delle categorie che rappresento ma di tutti i lavoratori che noi commercialisti ed esperti contabili sosteniamo quotidianamente – ha detto Mario Cardillo –. Questo periodo è complesso, l’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il sistema economico ma soprattutto i cittadini e i lavoratori che, ora più che mai, hanno bisogno di poter vivere serenamente e ricominciare a lavorare con il giusto supporto.”

“Alcuni direttori di banca hanno già risposto alla mia richiesta” – ha poi concluso il presidente – “e mi batterò ancora perché queste mie richieste non rimangano solo su carta ma si trasformino in aiuto concreto per chi merita sostegno reale e quotidiano.”





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