• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Giganti dell’eolico non vogliono pagare, i piccoli comuni dei Monti Dauni davanti alla Corte costituzionale. Con loro c’è Anci Puglia

Giganti dell’eolico non vogliono pagare, i piccoli comuni dei Monti Dauni davanti alla Corte costituzionale. Con loro c’è Anci Puglia

Di Redazione
9 Giugno 2020
in Economia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Accanto ai Comuni foggiani che rischiano di perdere le royalties dell’eolico pattuite prima del 2010 si schierano tutti i 257 Comuni pugliesi, nel giudizio davanti alla Corte costituzionale in cui sono in gioco molti milioni di euro che le potenti associazioni delle aziende del settore eolico si rifiutano di pagare.

“Sono particolarmente contento che il presidente di ANCI Puglia, Domenico Vitto, abbia avuto la sensibilità di raccogliere la mia sollecitazione a sostenere soprattutto i piccoli comuni dei Monti Dauni, particolarmente esposti in questo confronto contro i giganti dell’energia, affiancandoli con la forza dell’associazione che rappresenta tutti i comuni pugliesi nel processo costituzionale che sta per aprirsi”, ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese che, nei giorni scorsi, aveva raccolto la preoccupazione dei sindaci dei Monti Dauni circa la scadenza, il prossimo 23 giugno, del termine per il ricorso che i Comuni interessati devono presentare alla Corte Costituzionale.

“Il territorio e il paesaggio della provincia di Foggia e dell’intera Puglia hanno dato un contributo rilevante alla crescita dell’industria eolica, i cui protagonisti devono rispettare i patti fatti con i singoli Comuni senza esporli a squilibri di bilancio che risulterebbero odiosi, specie in questa fase”, ha detto Piemontese, con riferimento alla questione di legittimità costituzionale, portata davanti alla Consulta dal Consiglio di Stato, dell’articolo 1 comma 953 della Legge Finanziaria 2019, che riguarda le convenzioni stipulate tra le società dell’eolico e i Comuni sui cui territori ricadono le installazioni di aerogeneratori.

La questione ha un impatto molto vasto sulla sorte dei piccoli Comuni dei Monti Dauni e non solo, teatro, dagli inizi del 2000, di uno sviluppo impetuoso dei parchi eolici. Basti considerare che ammontano a circa 4 milioni di euro i crediti del solo Comune di Deliceto, il cui sindaco, Pasquale Bizzarro, auspice l’assessore regionale, ha interloquito con il presidente di ANCI Puglia, rappresentando una condizione che riguarda tutti i Comuni nel cui territorio si estendono impianti di pale eoliche. ANCI Puglia si appresta a fare arrivare, all’attenzione dei giudizi costituzionali, un’analisi conoscitiva basata su dati numerici e statistici riguardanti il numero complessivo di convenzioni, il numero di convenzioni per le quali si sono generati contenziosi a causa dell’inadempimento delle aziende dell’eolico, l’incidenza di tali inadempimenti sui bilanci comunali, la quantità di energia da rinnovabili e, in particolare, di energia eolica prodotta in Puglia in rapporto alla produzione nazionale.

La vicenda è ormai decennale, ma si è accesa con l’approvazione, a dicembre del 2018, della Legge di Bilancio 2019 che sancì la piena efficacia delle vecchie convenzioni stipulate tra imprese dell’eolico e Comuni, che liberamente negoziavano corrispettivi economici da versare nelle casse comunali come ristoro per l’uso del suolo e le trasformazioni del paesaggio.

Una pratica molto diffusa fino a settembre 2010, quando furono emanate Linee guida nazionali che disponevano fossero apposite conferenze dei servizi a stabilire solo “opere di compensazione” realizzate direttamente dalle imprese dell’eolico, impiegando il 3 per cento del ricavato annuo della vendita di energia. Da lì in poi, l’industria dell’eolico si è rifiutata di continuare a pagare in forza delle convenzioni sottoscritte con i sindaci prima del 2010, generando un contenzioso davanti ai tribunali ordinari e amministrativi, soprattutto squilibrando gravemente i bilanci comunali.

Con la Finanziaria 2019, lo Stato ha imposto che le convenzioni precedenti il 2010 fossero onorate e questo principio è stato applicato in due sentenze con cui il TAR della Puglia ha riconosciuto legittime le somme maturate a favore degli enti locali, a condizione che risultassero regolarmente acquisite nei bilanci e fino alla data di entrata in vigore della norma, ossia fino al 31 dicembre 2018. Dopo tale data, è la stessa norma della Finanziaria 2019 a prevedere la facoltà e non l’obbligo di rivedere i vecchi accordi.

A gennaio di quest’anno, il Consiglio di Stato ha, invece, accolto la richiesta delle società dell’eolico e promosso il giudizio di legittimità della norma della Finanziaria 2019 davanti alla Corte costituzionale.

L’intervento di ANCI Puglia a sostegno del ricorso dei Comuni foggiani potrà avvalersi delle novità procedurali introdotte dalla Corte costituzionale proprio all’inizio di quest’anno, per cui, senza necessariamente prendere parte nel giudizio costituzionale, né partecipare alle udienze, le formazioni sociali senza scopo di lucro e i soggetti istituzionali, portatori di interessi collettivi o diffusi attinenti alla questione di costituzionalità oggetto di uno specifico giudizio, possono presentare, per iscritto, una loro opinione alla Corte costituzionale.

Una novità che ha fatto parlare di “apertura della Corte Costituzionale all’ascolto della società civile” e che, in questo caso, può diventare occasione per fare emergere un dibattito molto sentito in regioni come la Puglia che hanno conosciuto un boom degli impianti eolici e fotovoltaici.

“Spero che questa testimonianza di coesione tra i sindaci – conclude Piemontese – abbia un riflesso positivo per rendere stabili le risorse economiche a beneficio di piccole comunità che stanno facendo uno sforzo straordinario per uscire dalla condizione di marginalità e proporsi come laboratori della migliore qualità della vita”.

Tags: eolicoMonti Daunipiemontese
Articolo precedente

Ok alle spiagge libere a Mattinata, revocata l’ordinanza di divieto all’accesso. Cartelloni con le indicazioni su misure anticontagio

Articolo successivo

La compagnia foggiana “La Farsa” su Pop Tv con “Il medico dei pazzi”. Così si mantiene vivo l’amore per il teatro

Articoli correlati

Porto di Manfredonia, 31,5 milioni per il raccordo ferroviario: “Ora va elettrificata l’intera tratta fino a Foggia”

Pale e pannelli, la rabbia della Daunia: energia per tutta Italia ma bollette sempre più care

Dal 1° luglio il Frecciarossa collegherà Lecce e Napoli: fermata anche a Foggia

Maurizio Gargiulo e il Gino Lisa

Aeroporto Foggia, il Comitato Vola Gino Lisa frena gli entusiasmi: “I numeri non giustificano trionfalismi”

Nastri trasportatori, brusco stop: “Lavori fermi da un anno”. Ma arrivano 31,5 milioni per il raccordo ferroviario

In Puglia si continua a morire più che nel resto d’Italia: Bari e Foggia tra le province più colpite

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024