App Immuni, oggi via alla sperimentazione anche in Puglia: “L’hanno scaricata in due milioni”. Tutte le info utili

Software in funzione in 4 regioni

L’app Immuni per il contact tracing inizia oggi a funzionare in via sperimentale in quattro regioni. A rompere il ghiaccio saranno Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Dopo questa prima fase, probabilmente entro due settimane, l’utilizzo di Immuni verrà allargato alle altre regioni. Finora l’applicazione “è stata scaricata da due milioni di italiani”, come ha precisato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. “È un’app molto utile e il tracciamento è una componente essenziale per questa fase – ha aggiunto, dicendosi non preoccupato del fatto che ogni regione stia realizzando un proprio software –. Quando studiavo mi dicevano che la moneta buona scaccia quella cattiva e sono sicuro che Immuni sarà la più utile”.

L’applicazione offre la possibilità di tracciare i contatti dei positivi al Coronavirus. Una volta installata, basterà inserire pochi dati, come il comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico: saranno gli smartphone sui quali è presente l’app a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in modo anonimo.

Come funziona

La app Immuni associa a ogni telefono un codice casuale: ogni ora questo codice cambia più volte senza mai inglobare informazioni sul dispositivo o sulla persona che lo possiede. Ogni volta che due persone che hanno scaricato Immuni si avvicinano e restano a meno di due metri per 15 minuti, gli smartphone si scambiano i loro codici tramite il protocollo Bluetooth Low Energy. Significa che l’app memorizza il contatto, ma non il luogo in cui è avvenuto.

La guida: come scaricare la app, cosa succede se incontri una persona positiva





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