Il Covid ferma il basket ma non l’entusiasmo social. Marco Verile vince la sfida delle Leggende della pallacanestro di Puglia

Il padre Mimmo: “Ringrazio tutta la cittadinanza che lo ha votato, mi hanno fatto piangere tutti quei like. È stato meno duro non assistere alle partite dagli spalti ricordando i grandi del basket”

Il suo tiro da tre, la sua bomba da ala, risuona ancora nei palazzetti pugliesi e campani. Classe 1968, Marco Verile, oggi allenatore della Nuova Matteotti Corato in serie C, con il basket fermo per il Covid, ha vinto un entusiasmante torneo social lanciato dalla sua ex società la Adriatica Industriale Corato sulla pagina facebook Basket Corato.

Nell’arco di un mese circa si sono sfidati a suon di like le più grandi leggende della pallacanestro della città del nord barese, che proprio Verile da allenatore ha portato in serie B, in quattro magici anni e 4 promozioni.

Verile, figlio del politico foggiano Mimmo, a sua volta uomo di sport giocatore di basket, allenatore e presidente in serie B oltre che ex sindaco di Foggia e consigliere comunale di lungo corso, ha stracciato tutti gli avversari, accumulando ad ogni sfida centinaia e centinaia di like.

Con un tam tam social, tantissimi amanti del basket foggiano si sono mobilitati per sostenerlo e portarlo alla vittoria finale contro un’altra leggenda del basket coratino Di Caterina, attuale dirigente della società Adriatica Industriale.

Alto un metro e novantacinque, esterno ala, Marco Verile ha cominciato a palleggiare a soli due anni, spiccando subito nel minibasket e poi giocando da titolare nella GS Basket Foggia negli anni Ottanta, per poi essere subito notato da club più importanti come il Monopoli e il mitico Caserta dei primi anni Novanta, che militava in serie B e che fece appassionare al basket mezzo Sud Italia. Marco Verile giunse poi a Corato e qui trovò la sua casa, da giocatore e poi allenatore. Con l’Adriatica Industriale in quattro stagioni ha portato la squadra dalla C2 alla serie B, con dei playoff da brivido.

Corato come si sa è una piazza molto ricca e può vantare ben due squadre di pallacanestro ad alti livelli.

Tutta la sua famiglia vive di sport, sua moglie Pina è una ex giocatrice, gioca a basket ed è molto promettente il giovane figlio diciottenne Domenico, alto 1,87 m, pratica un’altra disciplina sportiva con ottimi risultati anche Vittoria, 14 anni.

Insomma lo sport è di casa. “Sono commosso dall’affetto tributato a mio figlio Marco – spiega Mimmo Verile – ringrazio tutta la cittadinanza che lo ha votato, mi hanno fatto piangere tutti quei like. Un ringraziamento va all’Adriatica Industriale che ha organizzato questo torneo la Leggenda. È stato meno duro non assistere alle partite dagli spalti ricordando i grandi del basket”.





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