“Incassi zero dallo scorso 8 marzo”, le autoscuole piangono. Manifestazione di protesta davanti alla motorizzazione di Foggia

La situazione drammatica spiegata dal foggiano, Buonfiglio: “Il Ministero è sordo, eppure il nostro settore ha una rilevanza strategica anche per chi deve cercare lavoro”

Grande manifestazione domani in Puglia davanti alle motorizzazioni di Foggia e Bari da parte delle autoscuole. A Foggia in viale Fortore saranno circa 100 a protestare. Gli uffici pugliesi, nonostante le linee guida del governo consentano di fare gli esami di guida, hanno bloccato tutto, permettendo solo i quiz delle varie patenti. Un “contentino”, come lo definiscono gli istruttori.

“A livello nazionale le autoscuole già vivevano una situazione drammatica per la carenza di personale delle motorizzazioni, per gli esami già c’erano tempi lunghi, in provincia di Foggia abbiamo circa 2500 candidati già idonei, che hanno superato i quiz da dicembre fermi”, spiega a l’Immediato Alessandro Buonfiglio che è un po’ il rappresentante della categoria con uffici in via San Lazzaro.
Il governo con il comitato tecnico scientifico ha stilato le linee guida: l’esaminando guida con l’istruttore al suo fianco e il commissario ingegnere dietro per un quarto d’ora, poi si scende per 5 minuti, si igienizza il veicolo e si riparte per altri 15 minuti. Fine dell’esame.

Per le moto non esiste il problema del distanziamento, lo stesso vale per gli autobus e per gli autocarri. Tuttavia gli uffici pugliesi hanno deciso che gli esami non si possono sostenere.
“Le motorizzazioni non hanno proceduto ad assegnare gli esami di guida. C’è una interpellanza di un parlamentare. Su 95 uffici provinciali della motorizzazione in Italia solo 15 hanno dato seguito alle direttive, quasi tutti nelle regioni a statuto speciale. Noi dipendiamo dai dipendenti della motorizzazione che però sostengono esami in conto privato”, continua Buonfiglio.
Bloccate in provincia di Foggia anche le patenti nautiche, che mai come in questo periodo potrebbero risollevare il settore turistico.

“Il Ministero è sordo, eppure il nostro settore ha una rilevanza strategica anche per chi deve cercare lavoro. Con i neo diciottenni siamo sinceri, gli facciamo fare i quiz incassiamo qualcosa, ma quando li patentiamo? Non possiamo saperlo. Siamo ad incassi zero dall’8 marzo. Solo io ho 50 pratiche arretrate e almeno una ventina di patenti superiori”.



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