“Vogliono abbattere alberi pienamente vitali”. Gruppo “Democratici” di Vieste e WWF in prima linea per salvare i pini di Piazzale Paolo VI

È polemica a Vieste per il presunto abbattimento degli alberi in Piazzale Paolo VI. Sul caso, il gruppo consiliare “Democratici” è intervenuto attraverso una nota: “In un’intervista, il sindaco ha parlato dell’abbattimento dei pini ubicati nel piazzale (mercatino della frutta) e alla loro sostituzione con alberi di leccio. Secondo il parere del nostro gruppo questa procedura avrebbe un senso se i pini in questione fossero ormai andati, ma in realtà si tratta di alberi pienamente vitali che, per la scarsa manutenzione negli anni, hanno parzialmente sollevato la pavimentazione”.

Il gruppo ha invitato la giunta di “Viesteseitu” a ripensarci: “A nostro modo di vedere, trattandosi di un piazzale e non di un’arteria stradale, si potrebbe sfoltire la pineta eventualmente abbattendo qualche albero in sovrannumero e trovando un sistema che impedisca lo sviluppo superficiale delle radici. Senza trascurare il risparmio di cui beneficerebbero le nostre casse comunali, che in questo periodo non sarebbe male, visto che la sostituzione di alberi in buono stato di salute con altri alberi ha comunque un costo”.

Sulla vicenda si è espressa anche WWF Foggia: “La nostra associazione è restata stupefatta dopo aver ricevuto numerose segnalazioni dai cittadini sul probabile abbattimento di alberi nel Comune di Vieste. Cosicché alcuni dei nostri volontari si sono recati sul posto constatando che trattasi di circa 50 alberi di pino domestico (Pinus pinea) dell’età di più di 35 anni ubicati in Vieste tra via Giovanni XXIII, via Taranto e via Dalmazia in ottimo stato di salute e con nidi/ricovero di specie di uccelli. A nostro malgrado, abbiamo inoltre verificato che trattasi di una progettazione comunale che prevede proprio l’eliminazione degli alberi o gran parte di essi”.

Per il WWF “si tratta dell’ennesimo episodio che manifesta la scarsa sensibilità ambientale comunale e degli addetti ai lavori, con evidente incapacità di trovare semplici soluzioni tecniche alternative a problematiche relative al verde pubblico. E così con azioni sbrigative di abbattimento si sceglie di deturpare il verde pubblico, in nome di una riqualificazione urbanistica.

Si rammenta che l’abbattimento è una pratica che nel 2020 non può essere accettata se non per motivi legati alla sicurezza pubblica, peraltro un Comune ricadente nel Parco Nazionale del Gargano ha il dovere morale verso i cittadini, di oggi e di domani, di trovare sempre una soluzione sostenibile e meno drastica del taglio di esemplari di almeno 35 anni”.

Il WWF fa sapere di aver chiesto giorni fa alle autorità competenti “di verificare tale progettazione anche in virtù della normativa vigente sul verde pubblico e la tutela della nidificazione degli uccelli che ivi nidificano con espressa richiesta di adozione di tutti i provvedimenti necessari e utili ad impedire il completamento delle opere in quanto tale taglio di alberi non pare giustificabile”.



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