La mafia foggiana vista dalle “Iene”, focus sulle vittime dei clan della Società. Bombe e attentati anche in pieno lockdown

Interviste ai parenti di Ciuffreda, Marcone e Panunzio. Pecoraro contatta anche Luca Vigilante. “Criminalità spietata, non si è mai fermata”

Dopo il focus di febbraio, riecco “Le Iene” a Foggia. Nuovo approfondimento sulla mafia, stavolta incentrato sulle testimonianze delle vittime. Ai microfoni dell’inviato, Gaetano Pecoraro i parenti di Giovanni Panunzio, Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone, persone uccise per non essersi piegate al malaffare.

“La Società foggiana continua la sua guerra a colpi di bombe, di richiesta di pizzo e di agguati – scrivono Le Iene sul proprio sito -. La quarta mafia d’Italia, violentissima e spietata, non si è mai fermata”.

Nel servizio l’intervista a Luca Vigilante, manager della sanità privata finito nel mirino della mafia. Una bomba è esplosa in pieno giorno, durante il lockdown, davanti all’ingresso del centro diurno per anziani, “Il Sorriso di Stefano”, già colpito a gennaio scorso. + QUI IL VIDEO +



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