La giustizia foggiana barcolla. “Inconcepibile aprire le discoteche ma non i tribunali”, Ursitti chiede un atto di coraggio per evitare la paralisi totale

L’appello online del presidente del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Foggia. “Non ci possiamo più permettere di stare a casa”

GIUSTIZIA E FASE 2

𝙂𝙞𝙪𝙨𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙚 𝙛𝙖𝙨𝙚 2 La ripartenza tra documenti, udienze e scadenze.🗣 Il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia risponde a queste domande:❓ 𝘘𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘪𝘯 𝘛𝘳𝘪𝘣𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦?❓ 𝘊𝘩𝘦 𝘵𝘪𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘮𝘱𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘩𝘢 𝘢𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘭𝘰𝘤𝘬𝘥𝘰𝘸𝘯 𝘴𝘶𝘭 𝘛𝘳𝘪𝘣𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘢𝘶𝘯𝘰?❓ 𝘘𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘩𝘢 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪 𝘩𝘢 𝘰𝘧𝘧𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘖𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘈𝘷𝘷𝘰𝘤𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢?❓ 𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢 𝘭’𝘖𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦?

Posted by Ordine Avvocati Foggia on Tuesday, June 2, 2020

Giustizia e fase 2 al centro del focus pubblicato online dall’Ordine degli Avvocati di Foggia. In un video, il presidente Gianluca Ursitti ha fatto il punto della situazione. “La ripartenza – ha detto senza mezzi termini – è stata disastrosa. Il legislatore non si è assunto le sue responsabilità. Il lockdown ha avuto un impatto devastante per il settore giustizia, servirà tempo per recuperare il terreno perduto”. Ursitti ha ricordato il numero impressionante di contenziosi ai quali deve far fronte il Tribunale di Foggia. “Gli uffici dovranno riorganizzarsi molto presto – ha avvertito -, altrimenti si rischia la paralisi totale. Una ripartenza organizzata sarà fondamentale”.

Durante la chiusura forzata causa coronavirus, non è mai mancato l’impegno sul fronte dell’informazione al fine di aggiornare costantemente gli avvocati sulle normative anticontagio. “Abbiamo cercato di incidere sulle criticità che di volta in volta si presentavano. E abbiamo garantito quotidianamente la nostra presenza in tribunale. Stiamo ora lavorando ad una riorganizzazione con una serie di servizi: prenotazioni, elimina code e tutto ciò che serve per agevolare gli accessi. Una strada che andava percorsa a prescindere dal Covid”.

“Le udienze vanno riprese subito – ha concluso Ursitti –. Non ci possiamo più permettere di stare a casa. Chiedo a magistrati e cancellieri un atto di coraggio. Bisogna rientrare in tribunale. Le cause devono riprendere. Inconcepibile riaprire le discoteche ma non i tribunali”.





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