Parto in ambulanza nel Foggiano, il racconto di Maria Grazia: “Con operatori 118 mi sono sentita al sicuro”

Anna, così si chiama la piccola, e la sua mamma stanno entrambe bene. Ora sono accudite nelle Unità di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

“Le prime contrazioni sono partite al mattino alle 9.30. Ho preferito stare ancora un po’ a casa per occuparmi dei miei 4 figli. Poi mi sono messa a riposare e intorno alla mezzanotte sono arrivate le contrazioni più frequenti e dolorose. Intorno all’una di notte abbiamo preferito chiamare l’ambulanza, sono arrivati prestissimo. Ringrazio prima di tutto gli operatori del 118 che mi hanno assistita. Quella notte, in ambulanza, mi sono sentita al sicuro”.

Così Maria Grazia, 27enne di Manfredonia, ha raccontato la sua esperienza di giovedì notte, quando ha dato alla luce sua figlia in autoambulanza, all’1.25, sulla provinciale che collega Manfredonia a San Giovanni Rotondo, in località “Matine”.

Anna, così si chiama la piccola, e la sua mamma stanno entrambe bene. Ora sono accudite nelle Unità di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza in attesa degli accertamenti doverosi, dato il contesto inusuale in cui è avvenuto il parto. Nei prossimi giorni si valuterà quando dimetterle.

“In un periodo come questo – ha concluso Maria Grazia – la piccola Anna è la cosa più bella che ci potesse capitare“.





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