L’inferno a Borgo Mezzanone, incendio nel ghetto di braccianti. I vigili del fuoco sul posto per domare fiamme

Soumahoro: “Intanto, il Governo, preoccupato per la frutta e la verdura, continua a fare demagogia sulla nostra pelle e a rimanere sordo alle nostre grida”

Ennesimo incendio nell’insediamento dei braccianti a Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia. Sei baracche sono andate distrutte nel ghetto dove vivono circa 1.500 migranti. Nessuno è rimasto ferito. Quattro squadre dei vigili del fuoco hanno domato le fiamme, lavorando senza sosta dalle 22 all’una di notte. L’incendio sarebbe scoppiato a causa di un corto circuito dovuto ai vari allacci abusivi alla rete elettrica o di un braciere malfunzionante.

Intanto, il leader della protesta dei migranti, Aboubakar Soumahoro ha commentato così l’episodio: “Mentre c’è un incendio in corso, il Governo, preoccupato per la frutta e la verdura, continua a fare demagogia sulla nostra pelle e a rimanere sordo alle nostre grida. Se nelle campagne continueremo ad essere invisibili, porteremo gli stivali a Roma”.



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