1200 kit con mascherine, gel e prodotti per l’igiene: consegnata fornitura ai migranti di Borgo Mezzanone. “Finalmente attenzione a popolo ritenuto invisibile”

Nell’ex pista, membri della Protezione Civile, Intersos, Croce Rossa e Caritas. “Necessario superare il concetto di ghetto e questo si fa riconoscendo alle persone il diritto di esistere”

Giorno di donazioni nel ghetto di Borgo Mezzanone. Circa 1200 kit con mascherine riutilizzabili, gel disinfettanti, detergenti disinfettanti per superfici, assorbenti e altri prodotti per l’igiene personale (spazzolini, dentifrici, sapone da barba), sono stati distribuiti oggi ai migranti che vivono nella nota baraccopoli in provincia di Foggia. Al lavoro nell’ex pista, membri della Protezione Civile, Intersos, Croce Rossa e Caritas.
La fornitura, prevista anche per insediamenti minori, rientra nelle attività di contrasto al Covid-19 svolte a partire dal 26 marzo attraverso una convenzione realizzata dall’AReSS, l’Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale, con la Prefettura e la Asl di Foggia e alcuni enti del terzo settore (Intersos, Cuamm e Solidaunia), nell’ambito del programma europeo SU.PRE.ME.

“Siamo contenti, l’unica regione del Sud Italia che ha deciso di fare delle azioni rispetto agli insediamenti informali è la Regione Puglia – ha detto Alessandro Verona, referente medico Unità migratoria di Intersos -. Per la prima volta si distribuisce qualcosa, in maniera attenta, a popolazione di solito invisibile. Ma è necessario superare il concetto di ghetto e questo si fa riconoscendo alle persone il diritto di esistere attraverso i documenti, il diritto al lavoro sicuro e il diritto all’abitare in case vere”. Richieste avanzate dagli stessi migranti nel corso di una recente protesta. “Non ci sono stati per fortuna casi positivi ma proprio adesso bisogna tenere alta la guardia visto che aumenterà la mobilità in vista della raccolta del pomodoro”.



In questo articolo:


Change privacy settings