“I nostri artisti e tecnici non possono rimanere invisibili. La Regione Puglia istituisca un fondo”. L’appello di Lovecchio

“Sin qui la Regione amministrata da Michele Emiliano ha pensato a prorogare i termini di scadenza delle attività finanziate di ulteriori 12 mesi rispetto ai termini fissati, ma si tratta delle stesse realtà già sovvenzioniate dai vari contenitori ed agenzie regionali”

“Teatri e cinema, così come tutto il mondo della cultura, apriranno dal 15 giugno, ma è chiaro che il comparto dello spettacolo, degli eventi live, del cinema e dell’audiovisivo, con l’annullamento di tournée regionali e nazionali, la defezione delle matinée da parte delle scuole, il crollo degli incassi e delle entrate da sbigliettamento, la cancellazione di eventi festivi e musicali, privati e di piazza, e l’impossibilità di girare e di registrare negli studi di registrazione e nei teatri di posa ha subito e subirà un drastico impoverimento. In questi giorni ho sentito in videocall molti operatori culturali e di attività connesse e tutti chiedono l’istituzione regionale di contributi a fondo perduto da destinare alla filiera dello spettacolo con sede fiscale in Puglia in difficoltà a causa della crisi determinata dalla pandemia Covid-19”.

È quanto dichiara l’onorevole del M5S Giorgio Lovecchio, componente della Commissione Agricoltura e segretario della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

Prosegue il parlamentare pentastellato: “Il Governo ha allargato alcune maglie per i contributi ad artisti e operatori tecnici che abbiano versato almeno 7 giornate lavorative, rispetto alle 30 previste dal primo Decreto Cura Italia, tuttavia restano tanti invisibili tra i musicisti, gli operatori del suono, le piccole partita Iva, le produzioni discografiche, per non parlare degli artisti e dei professionisti del turismo e della cultura, riuniti in associazioni culturali. Invisibili, che rendono il nostro Paese migliore e che sono il vero collante sociale della cultura italiana nelle nostre città, nei nostri musei, nei nostri borghi, ragazzi e ragazze, artisti, che si sono specializzati negli Istituti di Alta Formazione e nelle nostre Università e che potrebbero essere supportati dalla Regione Puglia.

Sin qui la Regione amministrata da Michele Emiliano ha pensato a prorogare i termini di scadenza delle attività finanziate di ulteriori 12 mesi rispetto ai termini fissati, ma si tratta delle stesse realtà già sovvenzioniate dai vari contenitori ed agenzie regionali, siano questi l’Apulia Film Commission, il TPP o PugliaPromozione. Chi era fuori da questi circuiti può accedere a voucher di un valore massimo pari a 3.000 euro da utilizzare per far fronte ai costi per la fruizione di spazi di coworking. Ben poca cosa per chi ha già una sede, come gli studi di registrazione o i piccoli teatri off, su cui ha investito speranze e risorse”.

Conclude il deputato del M5S: “Servono contributi economici per queste professionalità non hobbistiche, appartenenti alla filiera della cultura e dello spettacolo e la cui opera sia documentabile e che non abbiano altri redditi derivanti da lavori diversi. Ne va della forza della cultura italiana: questi operatori non possono restare invisibili ed essere condannati a ripiegare su occupazioni di fortuna, per sopravvivere. Deve essere consentito loro il futuro che hanno sempre sognato”.





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