Disabilità, Cosap e crisi del commercio a Foggia, tutte le proposte sul tavolo Zoom del consiglio monotematico Covid

“Il Comune dovrebbe garantire sostegno a chi non è riuscito ad avere i 25mila euro dalle banche, dobbiamo inventarci delle misure specifiche”

Nel primo consiglio comunale Zoom, monotematico sul Coronavirus, convocato dal presidente Leo Iaccarino e che si terrà questo pomeriggio al Comune di Foggia alle ore 16, visionabile anche sulla piattaforma YouTube, saranno tanti i temi che saranno sviscerati dai vari eletti di maggioranza e minoranza.

Il centrodestra del sindaco Franco Landella, ancora sfilacciato dalle tensioni interne e dalle rivalità crescenti in vista delle prossime regionali con tanti candidati e la rinnovata insidia per la leadership in Forza Italia di Landella del consigliere regionale uscente Giandiego Gatta, che potrebbe essere appoggiato dall’immarcescibile duo Tarquinio-Verile, potrà mettere sul tavolo Zoom la sospensione della Tari, l’annullamento parziale della Cosap e la riapertura dei mercati assai ben organizzata e senza grossi intoppi.

Il Pd aveva già inviato il suo pacchetto di proposte, suggerendo di creare nuove zone pedonali chiudendo al traffico piazze, larghi e strade in fasce orarie determinate sulla base delle specificità urbanistiche e commerciali con nuovi percorsi ciclabili laddove l’ampiezza delle strade e/o dei marciapiedi lo consenta. Il gruppo consiliare guidato da Lino Dell’Aquila aveva anche proposto di estendere a tutte le strade urbane il limite a 30km orari della circolazione con veicoli a motore, individuando le strade a scorrimento veloce, di collegamento o con marciapiedi molto ampi in cui mantenere il limite attuale dei 50km e di istituire le domeniche ecologiche a traffico 0 all’interno della zona urbana delimitata per l’attivazione della sosta a pagamento fino al 30 settembre.

Danilo Maffei, promotore del consiglio monotematico, punterà ad impegnare la Giunta e la tecnostruttura affinché  Governo centrale provvedano alla cancellazione dei vincoli di spesa imposti dal decreto “Salva Enti” a cui il Comune di Foggia ha aderito negli anni passati, per poter soddisfare le necessità delle famiglie foggiane e coprire i costi di questa emergenza storica, che da sanitaria è diventata sociale ed economica con gravi conseguenze che stanno vivendo i cittadini foggiani, di tutte le categorie.

Sarà parzialmente critico il giovane azzurro Dario Iacovangelo che il 29 febbraio scorso aveva fatto richiesta di una commissione permanente sulle disabilità. “Un garante per chi già nell’ordinario deve lottare contro le barriere architettoniche in questa emergenza pandemica sarebbe stato molto utile. Tante famiglie hanno vissuto in maniera silente la disabilità, ecco perché sarebbe stato quanto mai valido avere oggi una commissione permanente che ci consentisse di avere suggerimenti e pareri da parte di associazioni e famiglie sulla fase2”, spiega a l’Immediato.

I Fratelli d’Italia riproporranno la loro mozione, che in parte è stata assorbita nel documento unico della maggioranza.

“Come gruppo M5S ci rifaremo alle proposte già pubblicizzate nei giorni scorsi- spiega l’ingegner Giovanni Quarato– a cominciare dalla rimodulazione della TARI per commercianti ed esercenti, il Sindaco, dopo le prime dichiarazioni contrarie sembra si stia indirizzando in tal senso –e pare che anche il governo stia andando in questa direzione. Revisione COSAP 2020 per le categorie che non hanno potuto usufruire di spazi pubblici con riduzione ovvero con compensazioni (es. maggiori aree a disposizione per recuperare parte delle potenzialità che si perdono per effetto dei protocolli anticovid). Chiederemo poi una rimodulazione dei requisiti per l’assegnazione degli aiuti alimentari per la distribuzione della residua somma a disposizione (si è spesa circa la metà di quanto disponibile) e una rimodulazione degli importi per le manifestazione di spettacoli / eventi e rappresentazioni di carattere culturale prevedendo azioni di sostegno per gli artisti locali e la programmazione di una serie di eventi itineranti nella città andando incontro ai cittadini dei quartieri periferici (su questo stiamo predisponendo una proposta definita con alcuni spettacoli di artisti che hanno già mostrato interesse per questo tipo di idea). Ci piacerebbe che il Comune potesse stimolare la ripresa delle opere ed i relativi pagamenti per i lavori pubblici in essere per dare respiro ad un settore già in forte crisi prima del COVID (si immette inoltre liquidità favorendo una ripresa del PIL locale). Va stabilita una priorità di interventi per la ripresa delle attività economiche (per quanto di competenza del comune), priorità che possono essere facilmente recepite nel redigendo bilancio preventivo 2020. Infine si auspica che tutte le parti politiche e i Consiglieri intensifichino gli sforzi per dare le risposte più immediate al territorio che merita un’attenzione e una dedizione che nel passato non sono state all’altezza delle necessità della città e del territorio”.

Si preoccupa dei parcheggiatori Apcoa invece l’ex leghista Alfonso Fiore. I dipendenti della società contrattualizzata dall’Ataf non sono stati riposizionati in altre funzioni, come speravano. In questo momento vivono la forte difficoltà di non avere introiti dai parcheggi. “Io credo che si debba anticipare il ritorno dei parcheggi a pagamento, per ora annullati fino a giugno. Quei dipendenti non possono rischiare di perdere il posto di lavoro”, rimarca Fiore alla nostra testata web.

Sta orchestrando uno snellimento delle procedure burocratiche l’azzurro Raffaele Di Mauro che intende intervenire sui depositi commerciali. Con gli spazi ridotti e rivisitati per il distanziamento sociale, molte attività potrebbero essere costrette a portare fuori, all’esterno, il loro banco vendita creando così all’interno spazi di deposito. Di Mauro chiederà che questo cambio di destinazione sia facile da recepire dal servizio Annona. Altri sempre nel centrodestra stanno facendo dei report su quanti commercianti abbiano avuto accesso ai prestiti del Cura Italia o del Decreto Liquidità. “Il Comune dovrebbe garantire sostegno a chi non è riuscito ad avere i 25mila euro dalle banche, dobbiamo inventarci delle misure specifiche”, rileva il capogruppo azzurro Consalvo Di Pasqua, da sempre vicino al mondo del commercio.

 





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