Chiude l’unica banca del territorio, “ma Castelluccio Valmaggiore non morirà”. Il sindaco infuriato scrive al prefetto dopo il caso della Bper

La banca aveva dato notizia della decisione di avviare solo i servizi online e di chiudere lo sportello locale con un semplice messaggio ai correntisti. “Contatteremo istituti ben più prestigiosi”

In un momento di grave emergenza economica, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna chiude l’agenzia di Castelluccio Valmaggiore, l’unico sportello del territorio in quell’area del Subappennino. A scrivere al prefetto, all’Anci e alla stessa direzione della Bper è il sindaco del Comune dei Monti Dauni, Rocco Grilli.

La Banca aveva dato notizia della decisione di avviare solo i servizi online e di chiudere lo sportello locale con un semplice messaggio ai correntisti.

“La tua Banca cambia indirizzo. Gentile Cliente, BPER Banca riorganizza la rete delle proprie filiali. Venerdì 22 maggio 2020 la sua filiale di Castelluccio in via Salita Borgo 6 chiuderà e da lunedì 25 maggio 2020 la sua nuova filiale di riferimento sarà quella di Lucera in via Casotti 19/23”.

Ma il sindaco Grilli sta cercando di opporsi. “È bene riflettere su quanto l’economia troppe volte compia scelte, che seppur legittime, sono dettate dal puro interesse sacrificando quei valori che hanno consentito di crescere e prosperare. Non si dovrebbe dimenticare che la banche, nate con fini mutualistici e di sostegno all’economia locale, sono cresciute di pari passo con lo sviluppo dei nostri piccoli comuni. L’agenzia di Castelluccio ha svolto un ruolo anche per i comuni limitrofi, infatti buona parte della popolazione ha considerato la Banca un porto sicuro ed un fondamento della comunità”, ha scritto nella sua lettera indirizzata anche al prefetto Raffaele Grassi.

Ai suoi concittadini Grilli ha anche evidenziato: “Ho inviato la lettera alla Direzione Generale della Banca Popolare Emilia Romagna e al Prefetto per conoscenza, manifestando il disappunto per l’inaspettata chiusura della filiale di Castelluccio Valmaggiore programmata (chissà da quanto tempo!) per il prossimo 22 maggio. Prima di rendere pubblica la nota speravo in una risposta dell’istituto di credito, sia per cortesia istituzionale verso una comunità che ha sempre manifestato fiducia alle varie banche che si sono succedute negli anni, che per i rapporti contrattuali che intercorrono attualmente con il Comune, ma invece nulla, nessuna risposta! Per questo sento l’obbligo di informare e tranquillizzare la comunità intera che l’Ente non è stato inerme e che a fronte delle decisioni assunte dalla BPER che presumo irrevocabili e che rispondono a precise logiche aziendali non sempre condivisibili, si è attivato cercando di aprire contatti con altri e più prestigiosi istituti di credito. Castelluccio Valmaggiore non morirà”.