Attivare una rete di ascolto e soccorso per evitare il ricorso a denaro usurario. L’impegno di Libera e Fondazione Antiusura

L’ingegner Cavaliere ha già annunciato che la Fondazione sarà presto in campo con risorse aggiuntive che andranno ad ingrossare gli interventi di microcredito

Gli animatori del Presidio di Libera di Foggia, coordinato da Federica Bianchi e il presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano Pippo Cavaliere in una diretta facebook hanno evidenziato il lavoro di rete che i vari attori della legalità a Foggia stanno organizzando per non vanificare i grandi risultati della Squadra Stato ottenuti prima dell’emergenza pandemica.

Oggi, come osservato da Bianchi, Cavaliere e Sasy Spinelli, il timore è che la grave mancanza di liquidità per famiglie e attività commerciali possa essere coperta dalle organizzazioni criminali, con delle iniezioni di risorse mafiose. C’è da scongiurare che il denaro usurario entri nell’economia sana, oggi piegata da 2 mesi di chiusura forzata e da un tempo futuro in cui nessuno sa come si risolleveranno consumi ed abitudini dei cittadini. L’ingegner Cavaliere ha già annunciato che la Fondazione sarà presto in campo con risorse aggiuntive che andranno ad ingrossare gli interventi di microcredito, mentre Libera è attiva insieme alla Caritas per il sostegno alle famiglie con pacchi alimentari e altri sostegni.

Intanto il tema della minaccia usuraria è stato anche il fulcro di una omelia di Papa Francesco da Santa Marta. Il Pontefice ha parlato di pandemia sociale, cche schiaccia e spinge le famiglie e le imprese più fragili e indifese nella morsa dell’usura”.

A tal proposito arriva da Bari il monito di Monsignor D’Urso, presidente della Consulta delle Fondazioni Antiusura italiane. “Ci sono i nuovi poveri, quei lavoratori precari, a nero, che fanno parte di quella fetta invisibile, sommersa, della popolazione alla soglia della povertà che appena poteva procurarsi il minimo per vivere, e improvvisamente si trova senza un lavoro, un’entrata quotidiana, tentata a mettere in discussione lo stesso scopo della vita. Si tratta di quelle persone che vivono in quella zona grigia della società che non è possibile nemmeno censire e intercettare. Per queste persone le Diocesi e le Caritas, la Consulta Nazionale Antiusura, le Fondazioni Antiusura hanno attivato una rete di ascolto e soccorso”.

Al momento nel Cura Italia le persone che avevano beneficiato di un finanziamento antiusura ex art. 14 che 15 L. 108/1996 non possono sospendere le rate dei mutui.

D’Urso chiede l’accesso delle famiglie al fondo di solidarietà antiusura, limitatamente al periodo di vigenza dell’emergenza (fino ad un anno dopo la sua cessazione) e il finanziamento del Fondo di Prevenzione ex art. 15 per il 2020 mediante lo storno in suo favore del 20% dell’attivo risultante al 31 dicembre 2020 con un anticipo del 20% sul saldo attivo al 30 giugno 2020. E osserva: “Se si ottiene quanto chiesto – conclude -, la condizione dei poveri non sarà ulteriormente aggravata e sarà possibile salvare le molte abitazioni che altrimenti finirebbero nelle mani della malavita”.





Change privacy settings