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Home - Cerignola piange don Saverio, vittima del Coronavirus. “Ha lasciato una traccia indelebile in tutti noi”

Cerignola piange don Saverio, vittima del Coronavirus. “Ha lasciato una traccia indelebile in tutti noi”

Di Redazione
11 Aprile 2020
in Cronaca
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Il vescovo di Cerignola, Luigi Renna, e il vescovo emerito, Felice di Molfetta, il clero, i religiosi e le religiose, i fedeli della Chiesa che è in Cerignola-Ascoli Satriano, esprimono il proprio dolore per la scomparsa di monsignor Saverio Del Vecchio, sacerdote diocesano, vittima nelle ultime settimane del coronavirus.

Nato il 30 novembre 1933 e ordinato presbitero il 16 settembre 1956, don Saverio – tra i suoi molteplici incarichi ricoperti in diocesi e oltre i confini della Chiesa locale – è stato prima parroco, quindi rettore della chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Cerignola. “Il nostro don Saverio – è la prima espressione del Vescovo – è andato a celebrare la Pasqua eterna. Non gli bastavano più le nostre liturgie. Era pronto e lo diceva spesso”.

Don Saverio ha lasciato nei sacerdoti di Cerignola e dell’intera diocesi, molti dei quali suoi giovani studenti nel Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Benevento, una traccia indelebile, e non sono pochi coloro che ne ricordano l’amabile figura ancora oggi, dopo tanti anni, senza dimenticare che il cammino neocatecumenale aveva dato allo stesso una nuova consapevolezza della sua vocazione battesimale e sacerdotale.

“La Vergine Maria – è la riflessione orante del Vescovo – che don Saverio aveva insegnato ad amare nella Confraternita del Carmelo, ora accoglie il suo figlio, che, senza veli, le canta: Fiore del Carmelo…“.

Tags: Cerignolacoronavirusdon Saverio
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