Il miracolo della vita non si ferma, nati tre gemellini al Policlinico Riuniti di Foggia. “Allietano momento di angoscia”

In mezzo alla tempesta del virus, nascono Angelo, Andrea e Alicia. La gravidanza è stata seguita presso il Centro di Gravidanza a rischio, diretto da Lorenzo Lo Muzio e coadiuvato dalla d’Apolito

Andrea, Angelo e Alicia. Tre piccoli, tre gemellini, col nome per iniziale con la A, come la loro mamma Antonella, sono nati questa mattina al terzo piano della Maternità a Foggia. Prematuri, tutti e tre sotto i 2 kg- rispettivamente 1,990 kg, 1,980 kg e 1,45kg la più piccolina, Alicia, schiacciata dai due fratellini.

“Li ho attesi tanto, erano 10 anni che li aspettavo. L’emozione è stata grandissima, così come la paura, avevo tanti tremori in queste ultime settimane. L’ultimo mese è stato molto pesante, avevo male alla schiena, mi si erano gonfiate le gambe si erano, avevo bisogno di tanto aiuto. Per fortuna ho un compagno stupendo, ma c’era tanta ansia anche per il virus, avevo paura a ricoverarmi. Devo ringraziare tutto lo staff, la dottoressa d’Apolito mi segue da quando ero ad 8 settimane, sono stati tutti bravi, anche il dottor Maizzi, il mio primo ginecologo. La mia gioia è immensa”, racconta mamma Antonella ancora molto stanca dal parto. I suoi tre piccoli sono nel reparto di neonatologia, i bambini devono stare in osservazione, sono troppo piccini.

I tre gemellini sono nati questa mattina da taglio cesareo grazie al coraggio di mamma e papà che li hanno attesi per tanto tempo, con pazienza e sofferenza.

Nelle foto, i gemellini, la neo mamma e i dottori d’Apolito e Lo Muzio

La gravidanza è stata seguita presso il Centro di “Gravidanza a rischio”, diretto dal dottor Lorenzo Lo Muzio e coadiuvato dalla dottoressa Alessandra d’Apolito, della Struttura di Ostetricia e Ginecologia ospedaliera, Direttore il Dott. Francesco Saverio De Matteis.

La paziente aveva in grembo tre gemellini, due maschi in due sacchi amniotici separati ma con un’unica placenta e una femmina con un’unica placenta.

La gravidanza si è svolta con regolare accrescimento dei gemelli. Dopo l’ecografia morfologica che attestava il benessere dei piccoli, la paziente aveva iniziato ad accusare fatica e dolenzia dovuta alla gravidanza gemellare, ma con coraggio e pazienza ha portato avanti la gravidanza.

Il taglio cesareo si è reso necessario alla 32° settimana.

Attualmente i tre gemellini sono ricoverati presso la Struttura di Terapia Intensiva Neonatale diretta dal Dott. Gianfranco Maffei, dove i pediatri neonatologi se ne stanno prendendo cura, in attesa di vederli crescere velocemente per poter essere affidati alle braccia amorevoli di mamma e papà.

Ancora una volta la vita ci sorprende e ci dà coraggio – ha dichiarato il Direttore Generale del Policlinico Riuniti Dott. Vitangelo Dattoli. In questo momento di grave emergenza sanitaria che sembra averci tolto la gioia di vivere, la nascita di questi bambini rappresenta un segno di speranza e un inno alla gioia oltre le paure e alle tante difficoltà”.

Alla nostra testata web i due medici hanno spiegato i dettagli con grande disponibilità. “Sono nati tre gemelli che hanno allietato questo momento di grande angoscia per il problema del Covid, ma è la dimostrazione che la vita non si ferma neanche di fronte a queste situazione d’emergenza. Alla trentaduesima settimana abbiamo deciso di farli nascere perché la femminuccia cresceva un po’ meno. I bambini sono giù dal dottor Maffei in patologia neonatale. Oggi è molto difficile vivere una gravidanza in pandemia, perché le donne trovano i laboratori privati non funzionanti, hanno difficoltà a contattare noi medici che siamo in prima linea occupati a trattare altre situazioni gravi. Però grazie all’organizzazione dell’azienda e al nostro dg riusciamo a gestire in maniera abbastanza serena questo aspetto della medicina che deve essere improntato alla serenità, perché la gravidanza è sempre un momento felice”.

Ogni gravida segue un triage quando arriva agli Ospedali Riuniti, la donna viene presa in carico: i casi sospetti vengono indirizzati ad un percorso Covid con tampone, gli altri i non sospetti vengono inviati in reparto.

“È un periodo di sacrificio, i parenti non possono accedere sia a tutela della paziente sia dei bambini, è nel loro interesse. I tre piccoli sono in osservazione dai pediatri neonatologi, i pesi sono sotto i due chilogrammi. Una delle problematiche delle gravidanze multiple trigemine è il fatto che si è costretti ad anticipare il parto, perché più di tanto non possono proseguire. Per la situazione hanno un peso ottimo e sono in discrete condizioni, ben presto potranno andare nelle braccia dei loro genitori”.

Credete che in questo anno pandemico fino a quando non ci sarà un vaccino questo tipo di gravidanze potrebbe diminuire drasticamente? “No, la natura farà il suo corso comunque, certo il problema è di tipo pandemico, ma noi non stiamo notando una contrazione delle nascite e penso che non accadrà neppure nei prossimi mesi”.





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