I Fratelli d’Italia con Leo Iaccarino indicano la strada per il fondo anti povertà del Governo: “Tavolo permanente con associazioni e sindacati”

Ztl e Cultura, tanti i capitoli che secondo i meloniani Franco Landella potrebbe aggiungere alle misure adottate dal premier Conte per il Comuni. La mozione

I consiglieri comunali dei Fratelli d’Italia, Gino Fusco, Erminia Robeto, Liliana Iadarola, Ciccio D’Emilio, Bruno Longo con l’aggiunta di Alfo Fiore e Leo Iaccarino, sempre più vicini alle posizioni del contenitore meloniano chiedono chiarezza nell’utilizzo dei fondi messi a disposizione dei Comuni dal Governo. Come evidenziano nella loro mozione l’emergenza socio-sanitaria a causa del diffondersi del Covid-19, nelle previsioni della comunità scientifica, si protrarrà per un periodo di tempo, difficilmente quantificabile e comunque durante uno spazio temporale tale da creare non soltanto problematiche di natura sanitaria, ma anche e soprattutto di natura economica;

A causa della chiusura della maggior parte delle attività economiche e commerciali della città di Foggia, si manifestano forme di depauperamento del patrimonio e della liquidità della quasi totalità delle categorie produttive e dei settori professionali, ecco perché gli eletti chiedono, come si legge nella loro mozione, la costituzione, presso il comune di Foggia, di un tavolo permanente per la gestione dell’emergenza povertà, con le parti sociali ed economiche, associazioni datoriali e di categoria, sindacati e ordini professionali.

E spiegano: “In attesa di provvedimenti ben più congrui da parte del Governo centrale e regionale, servono urgenti misure di tamponamento alla dilagante povertà delle famiglie della città,attraverso azioni sia programmatiche e organizzative, che economiche e di assistenza, anche, laddove fosse necessario con   una convocazione urgente del consiglio comunale, con l’ausilio della tecnologia in video-conferenza, per affrontare  un bilancio di previsione di emergenza e  per approvare quindi la creazione di un fondo di solidarietà, pari ad almeno 1 milione di euro, per l’erogazione di contributi in favore delle micro-imprese, attività commerciali e artigianali quali esercizi di vicinato, esercizi pubblici e titolari di posteggio nelle aree mercatali, operatori turistici, attraverso procedure di massima celerità”.

I Fratelli d’Italia inoltre chiedono l’attivazione di strumenti di promozione e sviluppo del commercio attraverso azioni di valorizzazione, nonché attivazione di agevolazioni tributarie e sostegno finanziario, anche con l’eventuale applicazione della legge regionale n 24 del 16 aprile 2015 e del Documento Strategico del Commercio del comune di Foggia; la sospensione dei pagamenti della Cosap, per tutto il periodo dell’emergenza socio-sanitaria, e il recupero graduale degli importi dovuti ,attraverso un piano di rateizzazione compatibile; la creazione di un fondo di solidarietà a favore degli operatori culturali ed artistici della città,impossibilitati ad operare a causa delle restrizioni previsti dal Dpcm del Governo; la creazione in forma strutturata e permanente per l’erogazione di contributi economici alle classi meno abbienti e parallela creazione di un banco alimentare per la distribuzione di beni di prima necessità,con il  coinvolgimento dei servizi sociali e della Protezione Civile comunale, creando un presidio presso la Cittadella del Volontariato in Via martiri di via Fani presso la scuola Chiara Lubik; la fornitura urgente ed inderogabile di tutti i mezzi di protezione Dpi in favore degli operatori di polizia locale e di tutti i dipendenti comunali impegnati in servizi essenziali”.

 

Sono dettagliati nelle loro richieste e concludono: “Nell’ottica del necessario pareggio di bilancio, previsto dalla legge, si precisa che i fondi  per il finanziamento delle misure richieste possono essere attinti, dipendendo la programmazione solo ed esclusivamente dalle decisioni del consiglio comunale, dai seguenti capitoli: 800.000 euro dalla prevista e non approvata creazione di un sistema di ZTL; 57.200  euro dal previsto e non approvato cachet a favore del cantante individuato all’interno della festa patronale (il contratto già chiuso era con Fiorella Mannoia ndr); 300.000 euro circa dalla gestione dei contenitori culturali; 750.000 euro dalle spese  per gli spettacoli di vario genere previsti e non approvati. Più importi derivanti dalle sopravvenienze attive maturatesi a causa della chiusura sine die delle commissioni consiliari a seguito delle quali si saranno sospesi i gettoni di presenza”-

 





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