Parlamentarizzazione della pandemia e Camera ridotta, Lovecchio: “Che il Covid ci insegni a non penalizzare più la sanità pubblica favorendo quella privata”

“Negli ultimi 20 anni in tutte le regioni italiane sono stati dimezzati i posti letto delle strutture pubbliche, in favore della sanità privata”

Per alcuni è arrivata fin troppo tardi, ma la parlamentarizzazione della pandemia è finalmente giunta con il question time di ieri alla Camera e quello di oggi al Senato, durante i quali il premier Giuseppe Conte ha riferito le misure adottate finora. Tante categorie lavorano può lavorare anche il Parlamento.

Tra i banchi di una Camera ridottissima con un sesto dei parlamentari di ogni gruppo, per il mantenimento delle distanze, c’era anche il foggiano l’onorevole Giorgio Lovecchio del M5S, membro della Commissione Agricoltura e segretario della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.

“Con molto orgoglio, in una fase storica del Paese, ho fatto parte dei parlamentari riuniti in modalità ridotta alla Camera dei Deputati per il resoconto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in merito all’emergenza Coronavirus- rileva in una nota- Il nostro presidente sta affrontando con coraggio, umanità e grande determinazione uno shock mondiale, sanitario, economico e sociale, senza precedenti, che necessita misure straordinarie ed eccezionali. Il presidente ha ripercorso l’iter delle leggi varate dall’esecutivo nell’ultimo mese, garantendo la necessaria dialettica tra maggioranza e minoranza. Come ha precisato, queste settimane di lotta ci hanno mostrato vari deficit del nostro sistema industriale in termini di produzione di ventilatori polmonari, mascherine e dispositivi di sicurezza. Sono stati stanziati 50 milioni di euro per le aziende che vogliono riconvertire i loro asset produttivi nella catena del valore sanitaria, si tratta di aiuti di Stato, che sono stati approvati in meno di 48 ore dalla Commissione europea. L’emergenza ci mostra l’importanza di tutelare le nostre aziende strategiche. I nostri più preziosi asset vanno protetti”.

Il presidente Conte ha annunciato che in aprile sarà approntato un nuovo documento per rilanciare l’economia italiana dopo l’emergenza del Covid-19 con lo stanziamento di 25 miliardi di euro. Ha anche elencato i numeri sanitari. I posti letti della Terapia Intensiva sono passati da 5343 a 8370, con un incremento del +63%, quelli di Malattie Infettive e Pneumologia da 6525 a 26.169, ossia oltre quattro volte. 59 pazienti lombardi sono stati trasferiti in altre regioni, con una risposta vincolante obbligatoria da parte dei territori. Sono 78 i Covid Hospital, che ospiteranno 300 nuovi medici.

Prosegue il parlamentare pentastellato: “È necessaria e possibile una trasformazione in chiave digitale della scuola, dell’Università e del lavoro, insieme ad un potenziamento della connettività, della formazione tecnologia e della parità di accesso agli strumenti informatici. Serve un salto di qualità, a cui siamo tutti chiamati per rafforzare le istituzioni nel segno dell’unità. Nessuno degli strumenti economici attuali può essere valido contro gli effetti della pandemia. Servirà snellire la burocrazia e rafforzare i sistemi sanitari, oggi tutti impegnati a rallentare l’onda del contagio e a gestire i casi in modo efficace in strutture consone. In queste settimane ci siamo scontrati, adesso più che mai anche al Sud, nella difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale del personale sanitario, causata dal blocco delle esportazioni da parte dei paesi produttori. Ognuno di noi deve fare la sua parte. Il Coronavirus è una emergenza mondiale, una complessa sfida sul piano sanitario, che riusciremo a vincere solo se, come sta assicurando il Governo, sarà significativa la risposta di tutte le istituzioni nazionali ed europee”.

“Questa emergenza- conclude l’onorevole Lovecchio- deve insegnarci come agire nel futuro per una netta inversione di tendenza sanitaria in modo che non siano commessi nuovamente i gravi errori del recente passato. Negli ultimi 20 anni in tutte le regioni italiane sono stati dimezzati i posti letto delle strutture pubbliche, in favore della sanità privata. Servirà una totale revisione degli standard di cura e dei budget assegnati al servizio sanitario pubblico, per rafforzarlo”.





Change privacy settings