Controlli in strada e autodichiarazioni per gli spostamenti, il Prefetto Grassi: “Mi affido al senso di responsabilità dei cittadini”

L’onere di dimostrare le motivazioni che consentono la possibilità di uscire dal proprio comune incombe sull’interessato e non sono previste autorizzazioni preventive

A seguito della estensione all’intero territorio nazionale delle misure previste dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020, con effetto fino al 3 aprile 2020, e del divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, ha presieduto nella mattinata di ieri una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. All’incontro hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il Sindaco del Comune di Foggia, Franco Landella e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, Nicola Gatta.

Nel corso della riunione sono state analizzate, nel dettaglio, le misure in questione che prevedono la prescrizione di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute, facendo, comunque, salvo il diritto al rientro nel territorio del comune di residenza, di domicilio o di dimora.

Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.
Ai fini degli spostamenti effettuati in virtù di tali deroghe, non è stata contemplata l’adozione di procedure di autorizzazione preventiva. L’onere di dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato.
Nella logica di responsabilizzazione dei singoli, si è ritenuto che tale onere potrà essere assolto producendo un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione dei moduli appositamente predisposti in dotazione agli operatori delle Forze di Polizia e della Forza Pubblica.

Va, comunque, evidenziato che la veridicità delle autodichiarazioni potrà essere verificata successivamente.
Il mancato rispetto di tali obblighi è punito ai sensi dell’art. 650 c.p. salvo che il fatto costituisca più grave reato.
Ai fini dell’attuazione e vigilanza di tali misure, il Prefetto ha disposto che i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema di trasporto. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la Polizia Stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei Carabinieri e dalle Polizie Municipali. Per quanto concerne il trasporto ferroviario, In Polizia Ferroviaria attuerà controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

“Le restrizioni sono necessarie – ha sottolineato il Prefetto Grassi – per contenere il contagio del coronavirus. Mi affido al senso di responsabilità di tutta la comunità della Capitanata nell’osservare pedissequamente quanto stabilito dal dettato normativo, sicuro che i cittadini foggiani sapranno adeguatamente rispondere per il bene della salute di tutti. L’invito che rivolgo è di restate a casa”.





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