5stelle Foggia, bordate a Norillo: “Un traditore”. Sotto accusa Rosa Barone. “Ha distrutto il Movimento”

L’attivista Carnevale: “Salvo solo due persone inclusive, Giorgio Lovecchio e Mario Furore e a livello nazionale Di Battista e Virginia Raggi, che è il non plus ultra dei portavoce”

Il foggiano Sebastiano Carnevale è un attivista del M5S, iscritto dal 2012 e fino a ieri uno dei più ferventi militanti, ortodossi. “Se dovessi usare un aggettivo, mi definirei il più coerente”, rimarca a l’Immediato.

Da qualche giorno la sua delusione per il Movimento 5 Stelle è massima. “Mi sono cancellato dal mio meetup, che era quello di Nunzio Lops nel 2014 quando esplose la questione della lista al Comune e Vincenzo Rizzi fu espulso. Sono ancora attivista e iscritto. Per un errore mio mi sono ritrovato una mail che mi indicava il termine scaduto per la presentazione alla candidatura alle Regionarie. Ho letto la mail il 14 febbraio, ma il termine ultimo era il 13 febbraio. Avevo già manifestato la volontà di candidarmi per distruggere politicamente Rosa Barone, lei ed altri come lei hanno distrutto il Movimento, ma sono accadute alcune cose molto strane. Mi sono rivolto all’onorevole Giorgio Lovecchio per farmi ripescare, mi sarei attenuto alla volontà della base, ma dallo staff e dalla facilitatrice regionale mi sono sentito dire che il mio log in era scaduto perché non mi loggavo da più di 12 mesi. Completamente falso, dato che solo 8 mesi fa ero candidato alle Parlamentarie Europee e ho votato no al governo col Pd”.

Norillo con Annarita Palmieri, anche lei passata al Pd

Carnevale è assai rammaricato dalle ultime azioni dei pentastellati nazionali. “Il più autorevole personaggio della disfatta è Luigi Di Maio che ha osato affermare che era impossibile rinunciare ai 20 punti del nostro programma. Ma realizzare il programma non significa stare a braccetto col sistema. Alessandro Di Battista è l’unico che può rivitalizzare il Movimento, perché Beppe Grillo non esiste più, non è più Beppe Grillo, oggi è l’essere più inerme del mondo. Per me è un padre Beppe Grillo però dal punto di vista politico è un portabandiera. A livello locale le uniche persone di cui ho la massima sono Giorgio Lovecchio e Mario Furore. Mario Furore è una persona preparata, integerrima ed è un grande amico. Quanto a Michele Norillo in un incontro casuale gli consigliai di non mollare la bandiera, ma oggi per me è un traditore. Ho sempre combattuto i traditori. Il primo è stato Pizzarotti, poi è arrivato Vincenzo Rizzi. Adesso scopro Norillo, l’ho votato e fatto votare. Il male del M5S è l’incoerenza ovvero quella di chi sa adeguarsi al sistema, l’assuefazione del genere umano alle lusinghe del sistema. Chi viene eletto diventa supponente, mentre invece è un semplice portavoce, deve essere inclusivo. Qui invece sono tutti lobbisti”.

Non le sembra di parlare come Luigi La Riccia, che anche lei tante volte ha attaccato sui social? “Il signor Luigi La Riccia è stato attaccato erroneamente da me anche al limite della querela, ma nonostante i suoi mille difetti aveva delle idee lungimiranti e di Rosa Barone ha capito tutto dall’inizio. Oggi mi pento del mio entusiasmo. Lui anche con dei comportamenti buffi e goffi, avrebbe fatto meno danni di altri portavoce. Salvo solo due persone inclusive, Giorgio Lovecchio e Mario Furore e a livello nazionale Di Battista e Virginia Raggi, che è il non plus ultra dei portavoce locali insieme a Chiara Appendino. E non a caso sono le donne le migliori. Tante attiviste sono donne e amiche, a Cerignola sta combattendo da sola impegnata nel sociale in un CAF l’attivista Olga Speranza, di cui nessuno parla. Il mio intento candidandomi era sbugiardare Rosa Barone, ha perso l’umanità e il senso di fratellanza che vanno al di là della politica. I valori umani sono molto più coltivati nel Movimento rispetto a quelli dei partiti. Rosa Barone in 5 anni non si è mai presentata al Parco Regionale dell’Incoronata, dove c’erano delle persone che volevano consegnarle delle istanze. Mi disse di organizzare per lei gli incontri, neanche fossi il suo segretario. Il portavoce non può stare sul piedistallo, deve ascoltare le battaglie della base e portarle nei luoghi deputati. Mario Furore è stato la forza di Rosa Barone, era nel mio meetup è sempre stato un visionario; certo è stato avvantaggiato perché aveva tantissimi contatti nazionali, ma non gli è mai stato regalato nulla”.

Qual è la colpa di Rosa Barone? “Per la città di Foggia e per la Puglia cosa ha fatto? Un portavoce dovrebbe portare a casa almeno 20 cose fatte, 20 battaglie. Ne dovrebbe aver 100. Quali sono? Sapete elencarle?”, chiede Carnevale.

“Il suo atteggiamento mi dà fastidio, è una esclusivista non è inclusiva. Lei ha deciso dei portavoce locali lei ha permesso che la lista di Giovanni Quarato fosse composta da quei candidati, tra cui il traditore Norillo, lei ha scelto Rosa Menga che non aveva fatto un minuto di attivismo ma era figlia di un attivista. Si entra per parentela allora?”





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