Armando De Girolamo, l’imprenditore che non si è mai piegato alla mafia foggiana: “La fede mi ha aiutato tanto”

Il numero uno di “Lotras” nel giorno dell’istituzione dell’Osservatorio per la Legalità a Foggia. “Il coraggio viene se si pensa al proprio futuro, ma soprattutto a quello di figli e nipoti”

“È dura fare impresa in questa provincia ma bisogna avere il coraggio di andare avanti con fermezza, non indietreggiando. Ci viene chiesto di dare il nostro esempio e dobbiamo darlo in pieno”. A parlare ai microfoni de l’Immediato è il numero uno di “Lotras”, Armando De Girolamo, al vertice di un’azienda che è realtà consolidata nel settore dei trasporti, non solo in Capitanata. Lotras gestisce i terminal ferroviari cargo di Foggia e Forlì ed una piattaforma logistica a Faenza.

L’imprenditore era presente in Confindustria all’incontro per l’istituzione dell’Osservatorio per la Legalità e l’Emersione dei fenomeni criminosi. Uno strumento che dovrebbe servire a monitorare e supportare le aziende di Foggia e provincia sul fronte della legalità. Ventitré i membri, dodici donne e undici uomini; De Girolamo è stato nominato vicepresidente.

In passato, il titolare di “Lotras” ha ricevuto minacce e intimidazioni (ultimo episodio l’incendio che ha devastato la sede di Faenza ad agosto 2019) eppure non si è mai piegato; ma in tanti hanno ancora paura e fanno fatica a denunciare, a questi si rivolge De Girolamo: “Il coraggio viene dal voler guardare il proprio futuro, ma soprattutto quello di figli e nipoti. E pensando al benessere dei collaboratori che ti hanno dato fiducia. Avere la coscienza a posto significa poter dormire la notte sapendo di aver fatto tutto per determinare un futuro vero. Personalmente sono andato avanti avendo anche molta fede. C’è una solitudine vera, reale – ha ricordato -. Mi chiedo spesso se ho ancora la forza di proseguire ma questo è il mio territorio e deve restare quello di riferimento. Ma dipende molto da chi lo abita. Da tutti, dalla gente che non deve più girare la testa dall’altra parte, affrontando la realtà per quella che è. Testimoniando con forza e determinazione la propria voglia di andare avanti”.

Davanti alla platea, De Girolamo si è commosso: “Questa gente (i criminali) non può vincere. Abbiamo fatto sacrifici, facendoli pagare anche alle nostre famiglie. Ero combattuto se accettare ma ho pensato che questo è il momento di non tirarsi indietro“.



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