Consulente ucciso a Manfredonia con almeno 8 coltellate. La brutalità dell’assassino emersa dall’autopsia

Il killer sosteneva di aver inferto tre colpi nei confronti della vittima ma gli esami effettuati a Casa Sollievo della Sofferenza raccontano altro. La pm Gravina spinge per la premeditazione

Eseguita a Casa Sollievo l’autopsia sul corpo di Vincenzo Paglione, il 54enne di Manfredonia, consulente del lavoro, ucciso a coltellate lo scorso 5 febbraio nel suo studio in Lungomare Nazario Sauro. Assassino il 51enne ex camionista, Biagio Cipparano che avrebbe agito per gelosia. Da qualche mese la vittima frequentava l’ex moglie del killer.

La pm della Procura di Foggia, Maria Giuseppina Gravina contesta la premeditazione che, se appurata, non permetterebbe all’indagato di chiedere il processo con rito abbreviato. A questo riguardo, l’autopsia potrebbe ricoprire un ruolo decisivo. Cipparano sostiene di aver inferto tre colpi ma dall’ispezione cadaverica ne risultano almeno 8 (all’altezza del cuore e alla schiena), oltre ad alcuni tagli sulle braccia di Paglione scaturiti dai tentativi del consulente di difendersi per sfuggire alla furia omicida.

Intanto, nelle scorse ore gli inquirenti hanno sentito la moglie di Cipparano, contattata da quest’ultimo intorno alle 8:30 di quella mattina. L’uomo sperava in un riavvicinamento nonostante la separazione che era divenuta definitiva a novembre scorso.

Sulla vicenda ha rilasciato una dichiarazione l’avvocato Pietro Schiavone, legale dei familiari di Paglione. “In qualità di difensore delle parti offese e all’esito dell’esame autoptico conclusosi in data odierna – fa sapere –, dal quale è emerso che i colpi inferti nella parte anteriore e posteriore del corpo, risultano nettamente maggiori rispetto a quelli indicati dal Cipparano in sede di interrogatorio, comunico che i miei assistiti non intendono rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Gli stessi vogliono soltanto esprimere il loro profondo ringraziamento nei confronti della Polizia di Stato e del pm presso la Procura di Foggia, dottoressa Gravina, per l’impegno profuso al fine di accertare non soltanto la responsabilità penale dell’evento ma tutto quanto necessario ai fini di un giusto processo e di una pena equa che contempli le aspettative dei familiari della vittima e quelle di giustizia”.

I funerali di Paglione dovrebbero tenersi il 12 febbraio. (In alto, Cipparano e Paglione; sulla sfondo, il luogo dell’omicidio)





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