Giro d’Italia nel Foggiano, Gatta insiste: “Non ci sono i soldi. Il resto sono solo campanilistiche polemiche”

La Provincia di Foggia non ci sta. Il presidente Nicola Gatta, in una nota diffusa agli organi di informazione, replica in merito alla recente diatriba sulla tappa del Giro d’Italia. “In merito alle sterili e campanilistiche polemiche del sindaco di Vieste Nobiletti e del consigliere provinciale Rignanese, ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Con nota presidenziale del 30 dicembre 2019, indirizzata alla Società RCS Sport spa, organizzatrice della manifestazione – scrive –, alla Regione Puglia ed alla Prefettura di Foggia – mio malgrado – ho evidenziato che il dirigente del Settore Viabilità dell’Ente, con nota n. 62657, pari data, ha comunicato che le strade provinciali interessate dalla suddetta manifestazione sportiva, che di seguito si riportano, sono caratterizzate da notevoli criticità, peraltro, da tempo si è provveduto alla limitazione della velocità dipercorrenza. S.P.N.141 (delle Saline) ex S.S.159; S.P.N.55 (Macchia-MonteSant’Angelo); S.P.N.53 (Mattinata-Vieste); -S.P. N. 54 (Campi-Pugnochiuso-Coppa Santa Tecla).

Sulla base delle indicazioni di cui alla nota del dirigente di settore, ho comunicato che non sussistono i presupposti di sicurezza per il rilascio del nulla osta necessario per lo svolgimento della suddetta manifestazione ciclistica, di competenza di questa amministrazione, poiché necessita effettuare lavori urgenti ed indifferibili per ripristino del piano viabile, con una provvista finanziaria di cui non si ha, attualmente, la disponibilità. Il Settore Viabilità provinciale, prontamente interessato dallo scrivente, ha stimato in 2.300.000 euro, la spesa complessiva per la realizzazione di interventi urgenti ed indifferibili per ripristino del piano viabile delle suddette strade. Purtroppo, la sciagurata Legge Delrio di riforma delle Province, ha privato questo Ente di tutte quelle risorse necessarie per effettuare una adeguata manutenzione della rete viaria e degli edifici scolastici in dotazione. Con nota del 14.01.2020, ho richiesto alla Regione Puglia di voler valutare la possibilità di finanziare gli interventi urgenti ed indifferibili per il ripristino del piano viabile delle strade provinciali interessate dal passaggio della carovana del Giro d’Italia. Come è facile evincere dalla breve descrizione dei fatti, la narrazione sovrapponibile di Nobiletti e Rignanese è totalmente fuorviante!”

Gatta ricorda che “la Provincia di Foggia, sia nella componente politica che gestionale, non è stata affatto interpellata da RCS e dalla Regione Puglia nella programmazione della tappa pugliese, ma ha appreso il tutto dagli organi di stampa. Dopo la diffusione della notizia dell’itinerario della tappa che interessa la nostra Provincia, ho chiesto al Dirigente del Settore Viabilità la sussistenza dei presupposti di sicurezza per il passaggio dei corridori, come  in occasione del Giro d’Italia 2019 – tappa Campobasso-San Giovanni Rotondo, allorquando “a cose fatte”, la Provincia, per senso di responsabilità, ha fatto eseguire, a proprie spese, lavori per 500.000 euro per mettere in sicurezza le strade interessate dalla manifestazione. In quella occasione nessun apporto di risorse da parte della Regione interpellata è stato erogato. 

Sono rammaricato per i tentativi di strumentalizzare in senso campanilistico, adducendo un mio favoritismo a favore dei Monti Dauni, a cui sono state destinate delle risorse vincolate dal Programma Aree Interne. Dimenticano i due amministratori, che la Provincia, su mia richiesta, ha ottenuto, nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata, 26 milioni di euro per la S.P. n 28 “Pedegarganica”; 47 milioni di euro per la S.P. n.53 “Mattinata-Vieste”; 9 milioni di euro per la S.P. n. 141 “delle Saline” Margherita di Savoia-Manfredonia; 30 milioni per la S.P. n. 77 “Rivolese” Manfredonia- Cerignola. Tutto questo dimostra che il mio operato è sempre stato rivolto all’intera Capitanata. Auspico che gli amministratori Nobiletti e Rignanese si facciano anche loro carico di sostenere le giuste richieste economiche da me avanzate presso la Regione Puglia al fine di mettere in sicurezza le strade provinciali interessate dal passaggio del Giro d’Italia”.



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