“Emiliano è gestione di potere”. Le mosse dei renziani fuori dalle Primarie per costituire il gruppo Italia Viva in Regione Puglia

Il Pd è il partito di Bonaccini o Emiliano? È questa la domanda della renzianissima Teresa Bellanova. Verso l’accordo post Primarie

Il Pd è il partito di Bonaccini o Emiliano? È questa la domanda della renzianissima Ministra Teresa Bellanova, che ha ammesso di “non condividere il percorso e la candidatura di Michele Emiliano in Puglia, per la sua modalità di gestione del potere”.

“Noi riteniamo che il consenso vada conquistato sulle azioni di programma e sulle azioni amministrative, invece c’è stato consenso politico attraverso altre componenti politiche”, ha specificato la politica brindisina, ex dirigente sindacale Flai della Cgil.

La Puglia non si ferma, è questo lo slogan di Michele Emiliano, mutuato forse dal landelliano “La città non si ferma”. Altro appuntamento per il Governatore domani, 9 gennaio, a Foggia. Il presidente pugliese, candidato alle primarie del centrosinistra in programma domenica 12 gennaio, sarà alle 18.30 a Foggia (Sala rossa, Palazzetto dell’Arte, via Galliani 1) dove si confronterà con i cittadini del territorio.

I renziani alle Primarie di domenica 12 gennaio non appoggeranno nessun candidato, laddove invece Carlo Calenda di Azione ha ufficializzato le sue simpatie per Fabiano Amati. Neppure Elena Gentile avrà il sostegno né di renziani né dei vendoliani ma secondo i rumors l’ex parlamentare europea avrebbe già il suo posto da candidata consigliera della coalizione di Michele Emiliano. Una volta eletta insieme ad altri esponenti del Pd, Amati compreso, e di altre liste civiche emilianiste potrebbe costituire il gruppo di Italia Viva in Regione. I renziani non dovrebbero fare liste neppure a maggio, ma puntano a far eleggere propria classe dirigente sia con Emiliano sia nel civismo di centrodestra. Una strategia molto sottile, che servirà nella conta in aula.