Attentati a Foggia: trovate armi da guerra e bombe. “Ora si confida in collaborazione cittadini”

Il procuratore Volpe della DDA: “Lo Stato ha fornito dimostrazione della capacità di reazione di fronte all’aggressione della criminalità manifestatasi”

Armi, munizioni da guerra e ordigni esplosivi sono stati sequestrati durante le circa 100 perquisizioni compiute a Foggia da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Nel mirino il mondo della criminalità locale dopo i tre attentati intimidatori e l’omicidio di Roberto D’Angelo.

A rendere noti i dati, la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che in una nota del procuratore Giuseppe Volpe “plaude all’iniziativa delle Forze di Polizia che, all’esito di una riunione di coordinamento tenutasi in Bari anche con la partecipazione della Procura di Foggia, questa notte hanno eseguito d’iniziativa numerose perquisizioni sequestrando armi, munizioni da guerra e ordigni”.

“Lo Stato – aggiunge Volpe – ha così fornito dimostrazione della capacità di reazione di fronte all’aggressione della criminalità manifestatasi. Va in particolare sottolineata con favore la compattezza tra le varie Istituzioni dello Stato, unite nell’obiettivo comune di reprimere le manifestazioni delinquenziali che affliggono la città, mentre continua l’impegno per l’individuazione degli autori dei singoli episodi delittuosi. Si confida in una maggiore collaborazione dei cittadini“.

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