Caso Angiola nel M5S, Mario Furore: “Lo invito a dimettersi da deputato. Aveva firmato un codice etico”

“La sua uscita non mi sorprende e dall’altro apre un tema importante. Chi lo ha scelto?” Molto critico l’europarlamentare foggiano Furore

Le fibrillazioni del M5S stanno preoccupando molto i portavoce pugliesi. Si ingrossa il Gruppo Misto da un lato, mentre potrebbe essere corposo il nuovo gruppo, Eco, dell’ex Ministro Fioramonti.

L’abbandono del docente di Amministrazioni Pubbliche al Dipartimento di Economia dell’Unifg Nunzio Angiola non ha sorpreso i puristi pentastellati. Il professore è sempre stato un tecnico legato ai vecchi partiti e nel Movimento già da tempo mostra insofferenza.

È molto critico l’europarlamentare Mario Furore, che a l’Immediato fa un’analisi di quei rappresentanti scelti nella società civile per l’uninominale. Secondo Furore Angiola dovrebbe lasciare lo scranno da deputato.

“Angiola rappresenta quella parte di società civile che non è mai stata del M5S, probabilmente anche nel modus operandi. La sua uscita non mi sorprende e dall’altro apre un tema importante. Chi lo ha scelto? Sicuramente non è espressione del M5S foggiano, ma più di qualche “cugino pentastellato” barese, tra amministratori ed ex portavoce. Ed ora si mettano una mano sulla coscienza, poiché imbarcare persone che non sono in linea con il nostro spirito provoca tutto ciò. Comunque lo invito a dimettersi da deputato poiché il nostro codice etico è molto chiaro e lui lo ha firmato. O i contratti così come i codici etici si firmano solo quando permettono una candidatura? La “parola” questa sconosciuta”.





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