Sanità a Mattinata, Gatta: “Assurde risposte della Asl Foggia: cittadini non hanno l’anello al naso”

“Il comunicato della ASL di Foggia, di replica alle mie denunce sulla carenza di servizi sanitari a Mattinata, è infarcito di notizie apparentemente rasserenanti che, però, non trovano alcun riscontro nella realtà”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta (Forza Italia).

“Allo stato attuale – prosegue -, per una popolazione di 6500 unità vi sono solo tre medici di base a disposizione, il che costringe l’utenza, prevalentemente anziana, a file ed attese estenuanti. Hanno aspettato che un medico andasse in quiescenza per porsi il problema della sua sostituzione, anziché provvedere per tempo alla stessa al fine di evitare disagi alla popolazione. Nella replica dell’azienda alla mia denuncia, si legge: ‘nell’attesa della assegnazione definitiva sono state avviate le procedure per l’affidamento provvisorio dell’incarico’. Cosa significa? Che i mattinatesi dovranno attendere ancora? E quanto?  La popolazione della ‘Farfalla Bianca’, che aveva ben sei medici di base, oggi ha un numero pari alla metà, e nulla si è fatto per prevenire gli inconvenienti relativi alla perdita di quest’ultima unità per pensionamento, provvedendo alla sua contestuale sostituzione. Lo sa la ASL che diversi anziani, impossibilitati ad attendere ore ed ore che arrivi il proprio turno presso i pochi medici di base a disposizione, sono spesso costretti a comprare i farmaci senza la prescrizione, e quindi a prezzo intero? Lo sa la ASL che le ore di specialistica, formalmente assegnate al poliambulatorio, sono rimaste lettera morta, come per il caso dell’urologo, mai presentatosi? Come mai solo dopo il mio comunicato la ASL si è posta il problema di garantire a Mattinata la presenza del personale amministrativo in servizio a Monte S. Angelo per le operazioni di scelta e revoca del medico? E se tale disponibilità data dal suddetto personale di Monte S. Angelo è solo “temporanea”, come la stessa ASL riferisce, cosa intenderà fare l’azienda in seguito? Si ritornerà a costringere la popolazione mattinatese a recarsi a Manfredonia per compiere le operazioni di scelta e revoca del medico?”.

“Non solo – continua -: è a dir poco risibile l’affermazione secondo cui la ASL ha richiesto ai tre medici ‘superstiti’ di garantire la continuità assistenziale ‘anche’ ai cittadini che stanno effettuando la nuova scelta (cioè a quelli che erano pazienti del medico andato in pensione). In qualunque altro settore della Pubblica Amministrazione si sarebbe provveduto a nominare tempestivamente un sostituto, un supplente, mentre a Mattinata bisognerà aspettare (chissà quanto!), e nel frattempo smistarsi presso i pochi medici di base  in servizio. Eppure, la ASL sapeva da molto tempo che un medico sarebbe andato in pensione dal 1 gennaio 2020… Per quale motivo, se non per difetto di capacità di programmazione (salvo che non ci siano altre ragioni, ed in questo caso sarebbe interessante conoscerle), ha dovuto attendere che si compisse tale perdita per avviare solo ora le procedure? E ancora: la ASL, nel suo comunicato,  dà notizie fuorvianti sull’orario complessivo di attività per le visite specialistiche del poliambulatorio, parlando di ben 45 ore settimanali. Ci risulta che la situazione sia invece ben diversa!! Infatti, la psicologa effettua visite per 4 ore e la ginecologa per 3 ore, ma entrambe fanno parte del Consultorio (quindi non del poliambulatorio). Poi, ci sono 6 ore di cardiologia e 6 di pneumologia, 4 ore di endocrinologia, 2 ore e mezza di ortopedia e 2 ore di cardiologia (ma il cardiologo, però, non è operativo). Ebbene, sommando questi numeri – conclude – si giunge a 20 ore settimanali. Se si sommano le ore di attività del Consultorio (e non si dovrebbe), si arriva a 27 ore settimanali di attività e non certo alle 45 decantate dalla ASL! Tutto ciò concorre a delineare un quadro di verità: i cittadini di Mattinata sono fortemente penalizzati e siccome non hanno l’anello al naso, la ASL farebbe bene a garantire dei servizi dignitosi, anziché sprecare energie per  comunicati che hanno il sapore della beffa che si aggiunge al danno”.





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