L’emozione di Signori: “Porterò sempre con me la maglia rossonera. Foggia merita di ritornare in alto”

Sinistro potente, primo gol in Serie A allo Zaccheria, successi che lo hanno reso settimo tra i cannonieri di tutti i tempi. “I tifosi non mi hanno dimenticato, quanto affetto”

Sinistro potente, palla nell’angolino e gol! Una storia unica, indimenticabile e a tratti malinconica. Quello formato da Baiano-Rambaudi-Signori è stato il tridente delle meraviglie che tanto ha fatto sognare un’intera generazione negli anni Novanta. Beppe Signori, per tutti Beppe gol, ha fatto ritorno in Capitanata, per presentare il suo libro “Il sinistro di Signori”. Un racconto fotografico, in 192 pagine di immagini, dagli inizi di carriera poco più che sedicenne, nella stagione 1984-1985 al Leffe al lancio in una piazza come Foggia col boemo Zeman. E poi ancora gli anni d’oro alla Lazio e la rinascita a Bologna.

“In questi giorni sto riaprendo una pagina del passato con aneddoti e momenti trascorsi insieme a tanti amici e conoscenti. Rivedere le immagini di determinate partite è sempre un’emozione particolare – ha raccontato a l’Immediato Beppe Signori in occasione della presentazione del volume ai Mercati di Città, la Prima -. L’11 è stato il numero della mia maglia, quella di riferimento. La porterò sempre con me”.

Settimo tra i cannonieri di tutti i tempi della Serie A, proprio con la maglia rossonera partì l’evoluzione da ala a bomber implacabile, tra i più prolifici della sua epoca. Nella prima stagione con i “Satanelli” realizza 14 reti, diventando subito titolare nella formazione pugliese. Il 26 agosto 1990 sigla la sua prima rete in Coppa Italia nella gara Foggia-Lucchese 4-1 Nasce in quegli anni, sotto la guida del tecnico boemo, il cosiddetto «tridente delle meraviglie» Baiano-Rambaudi-Signori.

Dopo due stagioni nella serie cadetta, Signori fa il suo esordio in Serie A il 1º settembre 1991 a San Siro in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol nella massima serie al 70º minuto della gara Foggia-Parma, terminata poi sul risultato di 1-1. “Provo sempre belle sensazioni nel ricordarlo, oltre che ricevere tanto affetto. La cosa più importante per un ex giocatore è essere ricordato quando smetti di giocare. E Foggia non mi ha dimenticato”, ha dichiarato Beppe gol al Foggia Store con alle spalle la sua maglia.

Tempi passati per un presente che recita un’altra storia. In occasione dei 100 anni che il club rossonero festeggerà il 12 maggio 2020 c’è però un solo obiettivo: lasciar alle spalle la Serie D e ritornare in C. “Al Foggia auguro di festeggiare il Centenario con una bella promozione, per poi ripartire al meglio. Foggia merita di ritornare in alto”, parola di Beppe Signori.

 

 





Change privacy settings