La Società Foggiana a processo, “per anni ha danneggiato intera città”. Vittime assenti, ci pensa la Regione Puglia

Prosegue a ritmi serrati il procedimento penale scaturito dal blitz “Decima Azione”. Emiliano in prima linea: “Qui come se tutti gli imprenditori soggetti ad estorsione si siano costituiti parte civile”

Prosegue il processo “Decima Azione” contro la mafia foggiana. Ben 30 gli arresti effettuati nel novembre 2018, frutto di un’operazione congiunta delle forze dell’ordine. Alla sbarra i maggiori clan: Sinesi-Francavilla e Moretti-Pellegrino-Lanza. Uno dei filoni del procedimento penale è in corso nel tribunale di Bari dove oggi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha partecipato all’udienza davanti al gup. La Regione Puglia è costituita parte civile.
Emiliano ha assistito all’intera requisitoria dei pubblici ministeri della direzione distrettuale antimafia, Giorgio e Perrone Capano, nonché degli avvocati della Regione Puglia Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo. La difesa della Regione ha nella sua arringa sottolineato il gravissimo danno di immagine che l’associazione mafiosa “Società foggiana” ha recato in passato, per più di venti anni, e reca tuttora, scoraggiando gli investimenti degli imprenditori attraverso il racket estorsivo. 

“Questo processo – dichiara Emiliano – è per noi molto importante perché l’attività della direzione distrettuale antimafia di Bari è stata in grado di individuare una serie di situazioni nelle quali il tessuto imprenditoriale della città e della provincia di Foggia era stato sottoposto a gravissime pressioni. La forza di intimidazione dell’organizzazione è così grande che ha reso molto complicata la collaborazione delle parti offese, delle vittime. La costituzione di parte civile della Regione Puglia e del Comune di Foggia è particolarmente rilevante perché dovremo, dal punto di vista della comunità, sostenere le imprese e gli imprenditori che sono stati sottoposti, assoggettati ad estorsione e a pressioni di diverso genere. Questo tipo di attività secondo noi provoca un danno gravissimo all’economia della provincia di Foggia e della Puglia intera, e noi ci auguriamo che la grande capacità delle forze dell’ordine e della Dda possa restituire a tutta la provincia di Foggia una vivibilità che è necessaria, perché questa importantissima provincia ci aiuti a trainare la Puglia, la sua economia, la sua civiltà complessiva. 

La mia presenza qui oggi è solidale nei confronti di tutta la comunità di Foggia. Noi siamo qui come se tutti gli imprenditori soggetti ad estorsione si siano costituiti parte civile. Loro hanno avuto delle remore, delle perplessità, mi auguro che questa nostra presenza in futuro possa aiutare altri a denunciare immediatamente questi episodi e a evitare che queste organizzazioni si rafforzano ulteriormente”.



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