Servizio civile, Puglia in prima linea: “Costruiamo futuro migliore con i giovani”

“Il servizio civile è un modo intelligente per coinvolgere le nuove generazioni in una serie di servizi utili alla comunità e la Regione Puglia sta collaborando e sostenendo i sindaci per utilizzare al meglio questa risorsa. Un tempo il servizio civile era l’alternativa al servizio militare, adesso che il servizio militare non è più obbligatorio noi pensiamo che queste energie giovanili si possano confrontare dentro le istituzioni, nelle associazioni, nei luoghi in cui è più utile impiegarle e cominciare una specie di rito iniziatico di entrata dentro la società attraverso il servizio al prossimo. Amare il prossimo tuo come te stesso è gesto che si può realizzare in modo organizzato e strutturato proprio attraverso il servizio civile sostenuto da comuni e Regione Puglia.”

Lo ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano, intervenendo questa mattina al convegno sul Servizio Civile, organizzato dalla sezione delle Politiche Giovanili della Regione.

L’evento, condiviso da ANCI Puglia che ha sottolineato in tal modo l’importanza  della collaborazione piena  delle Amministrazioni Locali, anche con una sapiente  implementazione  delle risorse disponibili a favore dei giovani ed in particolare del Servizio civile Universale.

“Questa giornata   è particolarmente importante – ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili, Raffaele Piemontese –   perché ci  ha consentito, di  raccogliere  parte delle  esperienze importanti che abbiamo fatto e  facciamo in Puglia con il servizio civile universale.

“Innanzitutto quella della sinergia tra giovani, amministrazioni pubbliche, enti del no-profit, per dare un servizio migliore alle comunità, ai territori in cui questi ragazzi operano in  situazione sostanzialmente di volontariato con gli enti accreditati e con il coordinamento della Regione Puglia.

“Questo è un modo per costruire un mondo migliore, per offrire  ai nostri giovani  la  possibilità di uscire di casa, di iniziare a realizzarsi, di dare un supporto importante e costruttivo nella fase tra giovinezza e età adulta, perché il servizio civile si può fare fino a 29 anni migliorando se stessi, la comunità ed il suo territorio. Tutto questo – conclude – in un’ottica di cittadinanza attiva e di servizio ai cittadini”.