Fausto Leali show nel carcere di Foggia. Detenuti scatenati intonano “A chi” con il cantante

I cancelli della Casa Circondariale si sono aperti per accogliere uno dei più grandi protagonisti della musica italiana

L’amatissimo Fausto Leali, “voce nera” d’Italia, protagonista nel carcere di Foggia. Pomeriggio di gioia per un talk show musicale “dentro”, con ospite d’onore il noto cantautore. Nuovo, importante appuntamento per il percorso “Tra musica e teatro: alla ricerca di un’espressione”, progetto del CPIA1 di Foggia, il Centro Provinciale di Istruzione per Adulti diretto da Antonia Cavallone. 

I cancelli della Casa Circondariale di Foggia si sono aperti per accogliere uno dei più grandi protagonisti della musica italiana, grazie all’attività laboratoriale coordinata dal maestro Sergio Picucci, in collaborazione con la prof. Stefania Schettino.

L’artista, davanti ad una sala stracolma, ha raccontato la sua esperienza maturata in 40 anni di carriera rispondendo alle domande degli spettatori ristretti. E non solo. In alcuni momenti gli stessi detenuti si sono esibiti con performance teatrali ed esibizioni di brani del repertorio della canzone d’autore, da Lucio Dalla ad Adriano Celentano fino a Pino Daniele e Rino Gaetano. 

I ristretti hanno rivolto domande a Leali, tra queste: “Qual è la canzone alla quale sei più legato?”, “Continui ad emozionarti quando canti?” e infine “Hai mai pensato di lasciare la musica?”. Il cantante ha detto di essere molto legato al pezzo “A chi” e di provare ancora forti emozioni per il suo lavoro. Ha inoltre ricordato di aver avuto un periodo di difficoltà negli anni ’80 superato con la partecipazione a Sanremo. Una delle detenute è intervenuta dicendo che con “Mi manchi” ha “trasformato una frase in una bomba d’amore”.

Leali si è esibito accompagnato da Picucci, suo bassista per 30 anni e da Francesco Loparco alla chitarra, Nicola Maffione al pianoforte e Antonio Moffa alla batteria. L’artista ha cantato “Malafemmina” – a grande richiesta -, “A chi” e “Io amo”. Finale di evento con “Azzurro” eseguita dai detenuti in platea.

“Un evento che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo – ha detto Picucci – e per questo motivo sento di ringraziare il Direttore del carcere, Giulia Magliulo, il Commissario Luca di Mola con tutto il corpo di Polizia Penitenziaria e Giovanna Valentini, che guida l’Area Trattamentale”, tutti presenti all’evento. 

Il progetto che, alcuni mesi fa, ha visto Renzo Arbore calcare lo stesso palco ha una forte vocazione trattamentale, nella misura in cui promuove l’integrazione e la cooperazione tra detenuti. “Vivere momenti musicali con grandi professionisti è un’occasione di grande crescita personale. Ci sono alcuni ristretti che hanno talenti naturali, altri doti da coltivare ma tutti si mettono in gioco: per esibirsi davanti a tante persone ci vuole coraggio”. 

All’evento ha preso parte l’assessore comunale alla cultura Anna Paola Giuliani. Presenti anche Di Mola, Magliulo e Cavallone. Il CSV Foggia presente con la responsabile della promozione del volontariato penitenziario. Il pomeriggio è stato condotto dai due Antonio, detenuti omonimi.

La direttrice Magliulo ha ringraziato Leali per aver dedicato tempo e musica ai detenuti. Ringraziamenti anche a Di Mola e a tutto il corpo di polizia penitenziaria e all’area trattamentale coordinata dalla Valentini.



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