Femminicidio Orta Nova, ricostruita scena delitto. “Dettagli terrificanti, Aghilar voleva uccidere Filomena Bruno”

Questa mattina i carabinieri del reparto di investigazioni scientifiche si sono ripresentati nell’appartamento della vittima ad Orta Nova, dove hanno eseguito una nuova e lunga serie di rilievi e accertamenti, come disposto dal PM Rosa Pensa. Alla presenza dei difensori di imputato e parti civili, i carabinieri (vestiti con le solite tute e calzanti isolanti) hanno eseguito foto, prelevato tracce biologiche e cercato di ricostruire con la massima precisione la scena del delitto. Sembra che i risultati possano essere di grande interesse per le indagini.

Michele Sodrio

“Ho eseguito insieme ai miei collaboratori una serie di foto del luogo del delitto – commenta l’avvocato Michele Sodrio -, si tratta di una scena davvero terrificante. A mio parere trova piena conferma la premeditazione di Aghilar, che era appostato in casa e armato di coltello, mentre aspettava la povera vittima. Appena Filomena ha aperto la porta di casa è stata colpita da numerose coltellate, tutte in parti vitali, mentre la madre 79enne che si trovava in compagnia della figlia è stata scaraventata a terra dall’assassino. La Bruno ha provato a scappare mentre era ferita, perdendo molto sangue e riuscendo a percorrere pochi metri all’esterno, peraltro dirigendosi verso una statuetta della Madonna, alla quale la signora era particolarmente devota. Lì vicino poi si è accasciata ed è morta per le ferite. L’assassinio quindi è avvenuto all’interno dell’abitazione della vittima, nella quale Aghilar si era appostato molto probabilmente dalla sera prima, perchè sono stati rinvenuti i suoi peli nel lavandino del bagno, dove si era addirittura fatto la barba, ed abbiamo anche fotografato il giaciglio che si era sistemato sul divano del soggiorno. A mio parere, queste sono altre prove che confermano la premeditazione. Aghilar lo aveva promesso per giorni e lo ha fatto davvero, voleva uccidere la povera Filomena e non si è fermato davanti a nulla”.