• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia e traffico di droga a Vieste, chiesti oltre 90 anni di galera per cugini Iannoli e scagnozzi

Mafia e traffico di droga a Vieste, chiesti oltre 90 anni di galera per cugini Iannoli e scagnozzi

Di Redazione
10 Novembre 2019
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si avvicina la sentenza per il clan Iannoli-Perna, decimato dalla morte del giovane boss Girolamo Perna detto “Peppa Pig”, ucciso lo scorso 26 aprile. Il gruppo criminale sarebbe ora guidato dai cugini Claudio e Giovanni Iannoli, contrapposti al clan Raduano con il quale è in corso una guerra di mafia per il controllo della droga a Vieste.

I pm della DDA, Direzione distrettuale antimafia, hanno chiesto 7 condanne per complessivi 91 anni e 10 mesi di reclusione, con pene oscillanti da 7 a 20 anni, nel processo abbreviato “Agosto di fuoco” in corso a Bari nei confronti di sette garganici, sei viestani e un manfredoniano, arrestati tra l’agosto e il novembre del 2018 in tre blitz della Polizia.

Sono accusati a vario titolo di traffico di droga aggravato dalla mafiosità; spaccio di cocaina e marijuana; detenzione e porto illegale di armi per fatti avvenuti tra la primavera e il maggio 2018.

Il pm Luciana Silvestris (la stessa del processo sulla strage di San Marco) ha chiesto 20 anni di reclusione a testa per i viestani Claudio Iannoli, 43 anni ed il cugino Giovanni Iannoli di 33 anni, ritenuti al vertice del gruppo; 12 anni e 2 mesi la pena invocata per Raffaele Giorgio Prencipe viestano di 35 anni; 11 anni per il manfredoniano Gaetano Renegaldo di 41 anni; 10 anni e 10 mesi per Carmine Romano, 49 anni di Vieste; 10 anni e 8 mesi per il concittadino Giuseppe Stramacchia di 33 anni; e infine 7 anni e 2 mesi per Stefan Cealicu di 44 anni, romeno residente a Vieste.

I cugini Iannoli sono ritenuti gli organizzatori che “raccordavano l’attività dei sodali, intrattenendo rapporti con fornitori e intermediari, fornendo indicazioni sui canali di approvvigionamento, modalità di occultamento e reti di distribuzione della droga”.

Il manfredoniano Renegaldo sarebbe stato il “fornitore di considerevoli quantitativi di droga”. Prencipe, Stramacchia, Romano e Cealicu si sarebbero occupati di “approvvigionamento, occultamento, taglio, confezionamento e distribuzione della droga a intermediari e spacciatori”.

In un altro processo i cugini Iannoli sono anche accusati di aver tentato di uccidere il boss rivale Marco Raduano (operazione “Scacco al Re”), sfuggito miracolosamente alla morte il 21 marzo 2018. (In alto, il blitz “Agosto di fuoco”; nei riquadri, Giovanni e Claudio Iannoli)

Tags: drogaIannolimafiaVieste
Articolo precedente

Sessa Aurunca e Casal di Principe, ragazzi della provincia di Foggia sui luoghi della resistenza alle mafie. “La Strada” entra nel vivo

Articolo successivo

Pluriassassino di Cerignola accoltella uomo mentre è in permesso premio. Fermato Cianci, era in cella dal ’79

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024