Offese a Segre: “Ma chi se la inc**la”, Fratelli d’Italia accolgono dimissioni Stefanetti. “Affermazioni antisemite non trovano posto nel partito”

Un post sciocco e volgare ai danni della quasi novantenne senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, è costato il posto nel partito al dirigente sanseverese

“Tolgono la scorta a Capitano Ultimo che ha decapitato Cosa Nostra, perché non gli servirebbe. Danno la scorta a Segre perché sarebbe a rischio… ma chi se la incula?” Un post sciocco e volgare ai danni della quasi novantenne senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, è costato al dirigente sanseverese Francesco Stefanetti, figlio d’arte di un consigliere regionale ed ex presidente dello ex Iapc, le dimissioni dalla forza politica, prontamente accolte e rilanciate dai vertici regionali del partito di Giorgia Meloni. Ad esprimersi il Segretario Regionale Fratelli d’Italia, Erio Congedo, e il Presidente Provinciale, Giandonato La Salandra. 

Le dichiarazioni di Francesco Stefanetti, ex consigliere comunale di San Severo, sono in netto contrasto con la posizione del partito. Le affermazioni rese sulla sua pagina Facebook in alcun modo possono trovare posto nella linea politica di Fratelli d’Italia che è fermamente al fianco della Senatrice Segre per le battaglie all’antisemitismo e contro il razzismo. Proprio le minacce ricevute dalla senatrice sui social network devono spingere tutti a riflessioni profonde. Il partito, pertanto, ha inteso accogliere le dimissioni presentate da Stefanetti dal suo ruolo di dirigente provinciale di FdI”.