“Attività ricattatoria e clientelare spaventosa dei Cera”. Pressioni per le assunzioni nel Consorzio di Bonifica

Durissimo il pm Antonio Laronga in conferenza stampa: “Una lunga serie di reati che ci ha indotto ad avanzare le misure cautelari vista la pericolosità sociale dei due soggetti”

Sono pesantissime le accuse nei confronti di Angelo e Napoleone Cera, arrestati e sottoposti ai domiciliari da procura di Foggia e guardia di finanza. Il pm Antonio Laronga ha parlato di “attività ricattatoria e clientelare spaventosa (soprattutto per le assunzioni al Consorzio di Bonifica, ndr). La gente in fila prendeva persino i biglietti come in salumeria per entrare negli uffici dei Cera a San Marco in Lamis. Chiedevano assunzioni e favori anche per periodi limitati. Da parte dei due arrestati, catturati oggi, veniva messa in atto solo attività clientelare di questo tipo, presso consorzi, Asl e società satellite. Di attività politica c’era poco o nulla”.

Secondo il lavoro degli inquirenti venivano effettuati continui “scambi”. C’è persino l’assunzione di una persona come addetto stampa di Napoleone Cera a Manfredonia “in cambio di appoggio elettorale – le parole del pm -. Tutto ciò ci ha indotto alle misure cautelari vista la pericolosità sociale dei due soggetti”.

Inoltre, ci sarebbero state pressioni per ottenere la nomina dell’udiccino Cosimo Titta, avvocato di Manfredonia al vertice dell’azienda per i Servizi alla Persona “Castriota e Corropoli” di Chieuti. Pressioni in questo caso non andate a buon fine. Per questa vicenda sono indagati anche l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri e il governatore Michele Emiliano. Questa nomina, peraltro, non è mai stata perfezionata in quanto Emiliano non ha mai firmato il relativo decreto.

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