Immigrazione, servizi sociali e Ius culturae: scontro tra maggioranza e opposizione al Comune di Foggia. Cavaliere spinge per la commissione d’inchiesta

Al banchetto dei meloniani in poche ore di permanenza sono state raccolte circa 500 firme contro la cittadinanza agli stranieri. Intanto, ufficiale l’addio di Fiore alla Lega

Da un lato i Fratelli d’Italia con il loro banchetto contro lo Ius Culturae, dall’altro il dibattito della Festa dell’Unità del Pd foggiano ad invocare sul palco politiche sociali per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, a partire dall’esperienza di alcune prassi messe in atto dai sindacati confederali, come i corsi di formazione della Cisl, o “io accolgo” della Cgil o anche lo Sprar gestito dalla Uil ad Ischitella.

I segretari Carla Costantino, Maurizio Carmeno e Gianni Ricci hanno rivendicato la necessità di un piano di accoglienza mirato, anche comunale, per i migranti. “C’è bisogno di manodopera nelle campagne e in altri settori, i migranti devono vivere dignitosamente”, è stato l’appello.

Al banchetto dei meloniani in poche ore di permanenza sono state raccolte circa 500 firme contro la cittadinanza agli stranieri.

Intanto dal palco dem l’ingegnere Pippo Cavaliere, ex candidato sindaco del centrosinistra extralarge alle scorse amministrative, ha ribadito la necessità di una commissione dedicata sul Welfare. “Non vogliamo una commissione d’inchiesta, ma uno spazio dove fare chiarezza su come sono state spese le risorse del Piano sociale di Zona in questi anni”, ha osservato il politico che in campagna elettorale sollevò il caso delle quattro Asp dei Servizi sociali.

Secondo indiscrezioni, la maggioranza Landella non vorrebbe concedere la commissione di indagine, a patto che non venga istituita anche una nuova commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio degli anni del centrosinistra.

È ufficiale invece, come già scritto da l’Immediato, l’addio di Alfonso Fiore alla Lega. Domattina alle ore 11.30 in conferenza stampa, il campione di consensi annuncerà le sue dimissioni dal gruppo consiliare della Lega e la sua fuoriuscita dal partito.





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